Forlì

Campanile di San Mercuriale, Forlì
Nel cuore della Romagna, adagiata sulla via Emilia, una città riservata e tranquilla, centro di grande fermento culturale e commerciale, dove l’amore per la propria terra si realizza in un alto livello di qualità della vita.
Cenni di storia Evidente il toponimo romano, Forum Livii, meno certa la data di fondazione, che si fa risalire al II sec. a.C. La posizione centrale della città sulla via Emilia ne ha segnato la storia, rendendola fervido centro di scambio tra le colline, la pianura e il vicino mare, oltre che oggetto di contesa e meta di conquista: dalle dominazioni barbariche al valoroso Capitano del Popolo Guido da Montefeltro, che inflisse una storica sconfitta nel 1282 all’esercito francese mandato da Papa Martino IV. Gli Ordelaffi nel Trecento e nel Quattrocento e poi Caterina Sforza contribuirono ad abbellire la città, regalandole un patrimonio unico. Una città che fu protagonista di una storia affascinante, dall’egemonia di Cesare Borgia allo Stato Pontificio, con il tumultuoso intermezzo napoleonico, fino al 1800 tra carbonari e mazziniani, attraverso la distruzione della Seconda Guerra Mondiale e la seguente ricostruzione, per giungere a oggi e rileggere queste vicende.
Corsi e Palazzi Un centro storico dall’affascinante forma irregolare, con i corsi che si irradiano dalla centrale Piazza Saffi per allargarsi in grandi vie di comunicazione e collegamento. Il sinuoso Corso Diaz, l’elegante Corso Garibaldi, il lungo Corso della Repubblica e l’ampio Corso Mazzini, ognuno con le proprie caratteristiche e stili, in un equilibrio strutturale e formale. Percorrere le strade per fermarsi davanti ai maestosi palazzi: Palazzo del Podestà, Palazzo Albertini, Palazzo Gaddi, sono solo alcuni tra i tanti che si potrebbero citare e ai quali un semplice elenco non può rendere giustizia.
I luoghi della cultura Una città che da sempre riserva uno spazio significativo alla cultura, alla storia e alla tradizione. Sede di un’importante polo universitario, Forlì si distingue per i numerosi musei, dai contenuti molto vari, ma tutti ugualmente interessanti: Musei San Domenico, Museo Civico Archeologico Antonio Santarelli, Pinacoteca Civica, Museo Etnografico Romagnolo Benedetto Pergoli, Museo Ornitologico Ferrante Foschi, Villa Saffi, Museo del Risorgimento Aurelio Saffi, Armeria Albicini, Museo Storico Dante Foschi, Museo Romagnolo del Teatro.
Musei San Domenico Nel cuore di Forlì c’è un complesso museale di alto livello, realizzato dal Comune di Forlì attraverso il recupero architettonico e funzionale del Complesso Monumentale del San Domenico. La destinazione del complesso è quella di sede della Pinacoteca e dei Musei civici (convento) e di spazio multifunzionale (chiesa).
Nella sezione antica della Pinacoteca il visitatore può ammirare opere di grande pregio. Tra gli altri, i dipinti del Beato Angelico, di Lorenzo di Credi, di Antonio Rossellino, di Marco Palmezzano, di Baldassarre Carrari, Nicolò Rondinelli, Francesco Zaganelli.
Nel complesso sono state organizzate e si organizzeranno mostre di rilievo internazionale. Tra il 2006 e il 2008 “Marco Palmezzano”, “Silvestro Lega”, “Guido Cagnacci” e, nel 2009, “Antonio Canova”. Un complesso museale in cui il visitatore potrà immergersi nella cultura e nell’arte entro spazi che sono essi stessi luoghi affascinanti, carichi di storia e suggestione.
Pinacoteca Civica Istituita nel 1938, la Pinacoteca di Forlì si è arricchita negli anni grazie ad acquisti e donazioni di grande prestigio, ultima quella contenente l’intera collezione commissionata nel 1949 ai più importanti artisti italiani del Novecento da Giuseppe Verzocchi sul tema del lavoro, oggi costituita da 70 opere. Per quanto riguarda gli artisti forlivesi, la Pinacoteca vanta una raccolta pressoché completa, dai gotici, all’Ottocento, ai contemporanei. La qualità della Pinacoteca è data da sculture quali l’Ebe di Antonio Canova e dalla presenza delle grandi tele di Guido Cagnacci, del Guercino, di Carlo Cignani, di Andrea Sacchi e Francesco Albani. Da segnalare la quadreria Pedriali, notevole per un bellissimo Sablet e una grande tela di Fattori e la donazione Righini, che comprende olî e di acqueforti di Giorgio Morandi. Nell’ambito della Pinacoteca sono esposti anche oggetti dei secoli XIV – XV – XVI della raccolta di ceramiche.
Piazza Saffi Di ampio respiro, centralissima, rappresenta la sintesi della storia culturale della città, con l’alternarsi di epoche e stili architettonici. Al centro della piazza il monumento ad Aurelio Saffi, triumviro durante la Repubblica Romana del 1849.
Basilica di San Mercuriale Un gioiello architettonico di origini antichissime; venne distrutta nel 1173 da un violento incendio e riedificata tra il 1176 e il 1181 in stile romanico-lombardo. Il campanile, di tipo lombardo (1178-1180), si alza sulla destra per oltre 72 metri, sormontato da una cuspide conica. Annesso alla chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all’ex monastero dei Benedettini Vallombrosani. L’interno della chiesa, a pianta basilicale, è suddiviso in tre navate da pilastri di laterizi e il pavimento è a mosaico veneziano. Vi si conservano numerose opere d’arte tra le quali il sepolcro di Barbara Manfredi, opera quattrocentesca di Francesco di Simone Ferrucci.
Il razionalismo Negli anni ’30 venne definito un nuovo assetto urbanistico e architettonico, che incarnasse l’ideale razionalista e littorio, che si sovrappose e a volte si sostituì all’antico assetto della città. La nuova immagine di Forlì fu progettata principalmente da Cesare Bazzani, Cesare Valle e Gustavo Giovannoni. Rimangono opere degne di nota, come il Monumento ai Caduti che svetta nella centrale Piazza della Libertà o le Palazzine Bazzani e Benini all’inizio di Corso della Repubblica.
Parco urbano “Franco Agosto” Il parco, a ridosso del centro storico e da questo facilmente raggiungibile, si estende in prossimità dei fiumi Montone e Rabbi, con lo storico canale di Ravaldino che ne lambisce i margini meridionali. Inaugurato nel 1994 e già suggestivo a questa data, ha raggiunto livelli di eccellenza, di cui componenti primarie sono l’ampissimo respiro spaziale e la continuità dei verdi spazi liberi, animati da collinette, un laghetto, viali, una pista ciclabile. Assai varia è la tipologia di alberi e di arbusti costituenti siepi e macchie; parimenti ricca è la presenza faunistica, nel cui ambito caratteristica è la “collina dei conigli”. Zone di sosta attrezzate, aree giochi per bambini, impianti sportivi, punti di ristoro, l’organizzazione di importanti eventi costituiscono un ulteriore arricchimento, senza dimenticare la fontana in corrispondenza di un ingresso e varie sculture o gruppi scultorei disposti lungo i viali, significative testimonianze di artisti contemporanei del nostro territorio. I visitatori potranno godere così di un grande polmone verde, perfettamente integrato nella città e per gran parte collegato al sistema ciclabile lungo il fiume Montone sino al parco Fluviale di Castrocaro, in un insieme di arte, cultura e natura suggestivo e coinvolgente.
L’atmosfera È raro trovare una città dove si respira un’aria così serena, come a Forlì: passeggiando nel centro si vive un tempo rallentato, rilassato e piacevole. Nello stesso tempo si percepisce l’attività di una città viva e aperta al mondo, portata, per la sua stessa posizione geografica, alla comunicazione con l’esterno. Senza mai dimenticare l’importanza e la centralità di cittadini e turisti, che possono provare l’esperienza di un luogo veramente a misura dei propri passi.



































