Faenza

Duomo di Faenza
Tra la fascia superiore della pianura ravennate e le aperte valli appenniniche, sorge Faenza, splendida città d’arte, famosa nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica. Il toponimo stesso è diventato sinonimo di maiolica in molte lingue – tra cui il francese, faïance e l’inglese, faience – a testimonianza della preminenza europea di Faenza nel settore in cui è ancora oggi all’avanguardia.
L’assetto urbano risale all’originario impianto romano a struttura ortogonale, in larga misura conservato nella città medievale e moderna. I due grandi spazi quadrangolari affiancati di Piazza del Popolo e Piazza della Libertà ospitano gli edifici più insigni di Faenza.
Piazza del Popolo, delimitata da due eleganti ali porticate a doppio ordine, accoglie il Palazzo del Podestà ed il Palazzo e del Municipio, entrambi di origine medievale ma radicalmente trasformati nel corso del tempo. Sul lato orientale dei Piazza della Libertà sorge, imponente, la Cattedrale, una delle più alte espressioni dell’arte rinascimentale in Romagna; caratterizzata dall’imponente e incompiuta facciata, all’interno conserva numerose opere scultoree del periodo rinascimentale, tra le quali si segnala il pezzo più celebrato, l’arca di San Savinio. Di fronte alla Cattedrale, il loggiato detto “Portico dei Signori e degli Orefici”, costruito nel primo Seicento e parzialmente riveduto in stile liberty nel primi anni del secolo scorso, e la Fontana di Piazza dalle forme decisamente barocche. Tra le due piazze sorge la Torre dell’Orologio, ricostruzione di una torre seicentesca posta nell’incrocio tra il cardo e il decumano della Faventia romana.
Tra gli innumerevoli edifici storici del centro si segnalano Palazzo Milzetti, il più ricco e significativo palazzo neoclassico della regione, ed il Teatro Masini (1780-1787), uno dei più bei teatri italiani, al quale si accede attraversando il voltone affrescato della Molinella.
La produzione storica delle maioliche faentine è riconosciuta come uno dei momenti più alti della creatività artistica espressa con materiale ceramico. Presso il MIC, Museo internazionale della ceramica, è conservata una delle più significative raccolte esistenti che annovera esemplari di ogni provenienza geografica e di ogni epoca storica, dalle anfore del mondo classico fino alle moderne opere di Chagall e Picasso, con una ricca sezione dedicata alle ceramiche faentine del Rinascimento. Nei mesi di settembre ed ottobre, le manifestazioni internazionali dedicate alla ceramica d’arte, contemporanea e antica, richiamano a Faenza artisti, collezionisti e amatori della maiolica. Inoltre, le 60 botteghe oggi in attività, la maggior parte nel centro storico, offrono la possibilità di acquisti unici, introvabili altrove.
Chi voglia ammirare raccolte d’arte di grande interesse potrà inoltre visitare la Pinacoteca Comunale, il Museo Diocesano, il Museo Bendandi e la Biblioteca Manfrediana.
Non solo storia, arte, architettura. Faenza è anche una città verde. Da non perdere la vista al Giardino Botanico – annesso al Museo Civico si Scienze Naturali – che conserva più di 170 specie di piante spontanee presenti in Romagna, ed una piacevole sosta al Parco Bucci, con i suoi 8 ettari di ondulazioni, prati verdi e zone d’acqua.
Tra le manifestazioni legate alla tradizione si ricorda su tutte il Palio del Niballo, spettacolare torneo tra cinque cavalieri dei rioni cittadini, che nel mese di giugno rievoca i fasti e le lotte della Faenza dell’epoca dei Manfredi.
Il territorio faentino è rinomato anche per la sua tradizione eno-gastronomica che potrà essere apprezzata negli accoglienti ristoranti nel centro storico o nelle verdi colline che circondano Faenza.
Nei dintorni della città, si propone la visita alla deliziosa Oriolo dei Fichi, con la sua la Torre esagonale a “doppio puntone” costruita nel 1476 dai Manfredi o alle vallate rigogliose del Samoggia e del Lamone, elegantemente punteggiate delle ville gentilizie del Settecento e del secolo scorso.
Per gli amanti della vita all’aria aperta, vi sono molteplici possibilità di escursione nella vicina area carsica della Vena del Gesso, alla scoperta delle straordinarie morfologie di doline, forre, inghiottitoi. Di grande interesse anche le visite guidate al Parco carsico della grotta Tanaccia e al Parco naturale Carnè.
Le proposte di soggiorno a Faenza



































