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	<title>Città in Arte</title>
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		<title>Citta in Arte</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:36:25 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-full wp-image-291 aligncenter" title="cittainarte2" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/cittainarte3.jpg" alt="cittainarte2" width="691" height="325" /> </strong></p>
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		<title>Dino Gavina dal 23 settembre al 12 dicembre 2010 &#124; MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 13:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Genio indiscusso del design. Convinto della necessità di un design moderno ma anche ricco di poesia, a partire dalla fine degli anni Quaranta Gavina riuscì a coinvolgere gradualmente molti &#8216;padri della patria&#8217;, come li chiamava scherzosamente, tra cui gli architetti-designer Carlo Scarpa, Enzo Mari, Marcel Breuer. Gavina rivoluzionò il concetto stesso di produzione e fruizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2198" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/gavina.jpg" rel="shadowbox[post-2196];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2198" title="Dino Gavina" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/gavina-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dino Gavina</p></div>
<p style="text-align: justify;">Genio indiscusso del design. Convinto della necessità di un design moderno ma anche ricco di poesia, a partire dalla fine degli anni Quaranta Gavina riuscì a coinvolgere gradualmente molti &#8216;padri della patria&#8217;, come li chiamava scherzosamente, tra cui gli architetti-designer Carlo Scarpa, Enzo Mari, Marcel Breuer. Gavina rivoluzionò il concetto stesso di produzione e fruizione degli arredi. Il suo lavoro ha costituito il punto di partenza del cosiddetto Italian Style, un sinonimo di qualità che da allora accompagna il design italiano di mobili in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-2196"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gavina, pioniere della &#8216;trasgressione&#8217; nella creazione di mobili, creò la Flos, occupandosi di illuminazione, e poi la Simon international. La sua curiosità  per le novità e i giovani talenti lo portano a dar vita, nel ’67 al Centro Duchamp per aiutare gli artisti a realizzare le loro opere. Il MAMbo,  quest&#8217;anno, gli dedica un&#8217;ampia mostra  dove saranno visibili opere realizzate a partire dal 1950, rappresentative di una vicenda creativa interrotta nel 2007 dalla scomparsa del suo protagonista. Il progetto espositivo  ripercorrerà l&#8217;avventura intellettuale e imprenditoriale di Gavina, facendo riferimento ad artisti, designer e architetti che con lui hanno condiviso il cammino nel mondo dell&#8217;arte e del design.  La mostra si inserisce in un anno di programmazione del MAMbo che guarda alla contaminazione tra arti visive, cinema, design, musica e arti performative e ne valorizza il ruolo nel distretto culturale della Manifattura delle Arti.</p>
<p><strong>Dino Gavina</strong><br />
dal 23 settembre al 12 dicembre 2010 | MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna</p>
<p><strong>MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna</strong><br />
via Don Minzoni 14 &#8211; 40121 Bologna<br />
Tel. +39 051 6496611 &#8211; Fax +39 051 6496600</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />
martedì &#8211; domenica dalle 10 alle 18;<br />
giovedì 10- 22<br />
lunedì chiuso</p>
<p><strong> Biglietto:</strong><br />
intero: 6 euro- ridotto: 4 euro</p>
<p><strong> Collezione permanente: </strong><br />
ingresso gratuito</p>
<p><a href="http://www.mambo-bologna.org" target="_blank">www.mambo-bologna.org</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=72" target="_self"><strong>Gli eventi di Bologna</strong></a></p>
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		<title>Giornata Nazionale del Trekking Urbano 30 – 31 ottobre 2010 &#124; Varie sedi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 ottobre in numerose città italiane si celebra la Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Bologna partecipa alla VII edizione di questo importante appuntamento, con un programma straordinariamente ricco di proposte; infatti quest&#8217;anno Bologna raddoppia e propone un cartellone di due giornate, sabato 30 e domenica 31 ottobre. I percorsi proposti, tutti gratuiti e su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2189" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/trek.jpg" rel="shadowbox[post-2187];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2189 " title="Trekking urbano" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/trek-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Trekking urbano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il 31 ottobre in numerose città italiane si celebra la Giornata Nazionale del Trekking Urbano.<br />
Bologna partecipa alla VII edizione di questo importante appuntamento, con un programma straordinariamente ricco di proposte; infatti quest&#8217;anno Bologna raddoppia e propone un cartellone di due giornate, sabato 30 e domenica 31 ottobre.<br />
I percorsi proposti, tutti gratuiti e su prenotazione, si snodano all&#8217;interno delle mura cittadine, nel verde della collina che circonda la città e in alcuni siti della provincia, sia in appennino che in pianura.<span id="more-2187"></span> Le splendide torri ancora una volta faranno mostra di sé, regalando insoliti ed eccezionali punti di vista. Le migliori guide messe a disposizione dai Musei e dalle associazioni cattureranno l&#8217;attenzione di quanti desiderano saperne di più sulla storia, i misteri e le sorprese che il ricco territorio bolognese continua a riservare. Il contatto con la natura e il senso della scoperta saranno parte integrante di alcuni dei percorsi previsti.</p>
<p>Bologna è stata dichiarata dall&#8217;UNESCO “Città creativa della musica”, prima in Italia e seconda in Europa dopo Siviglia, e offre numerose opportunità di approfondire la storia della cultura    musicale del passato e di rievocare le suggestioni della produzione musicale più recente. Il Trekking Urbano offrirà inediti percorsi  nei luoghi legati alla tradizione musicale della città, equiparabile solo a poche altre città in Europa, a cui si aggiungerà un evento speciale dedicato alla storia musicale più recente.</p>
<p><strong>Giornata Nazionale del Trekking Urbano<br />
</strong>30 – 31 ottobre 2010 | Varie sedi</p>
<p><strong> Partecipazione: </strong><br />
gratuita con prenotazione obbligatoria</p>
<p><strong> Info:<br />
</strong> Ufficio IAT Informazione Accoglienza Turistica<br />
Tel. 051 239660<br />
<a href="mailto: touristoffice@comune.bologna.it" target="_blank"> touristoffice@comune.bologna.it</a><br />
<a href="http://www.bolognaturismo.info" target="_blank"> www.bolognaturismo.info</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=72" target="_self"><strong>Gli eventi di Bologna</strong></a></p>
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		<title>Bologna Jazz Festival dal 13 al 20 novembre &#124; Centro storico</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che Bologna sia la città della musica, è ormai noto. Quello che non tutti sanno è che è legata al jazz da un amore speciale e di lunga data: dal 1958 non c’è stato jazzista di rango o giovane promessa che non sia passato da Bologna. Già, perché Bologna vanta il più antico festival jazz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2182" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz.jpg" rel="shadowbox[post-2178];player=img;"><img class="size-full wp-image-2182" title="Bologna Jazz Festival" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz.jpg" alt="" width="280" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">Bologna Jazz Festival</p></div>
<p style="text-align: justify;">Che Bologna sia la città della musica, è ormai noto. Quello che non tutti sanno è che è legata al jazz da un amore speciale e di lunga data: dal 1958 non c’è stato jazzista di rango o giovane promessa che non sia passato da Bologna. Già, perché Bologna vanta il più antico festival jazz italiano, tappa di tutti i più grandi, da Chet Baker a Duke Ellington, da Ella Fitzgerald a Sarah Vaughan, da Keith Jarrett a Miles Davis.<span id="more-2178"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche anno di edizioni saltuarie, il festival è risorto definitivamente nel 2006 con il nome di Bologna Jazz Festival conservando la stessa energia e la stessa attenzione al panorama del jazz internazionale. Il Bologna Jazz Festival si svolge annualmente a Novembre, per una intera settimana in cui gli appuntamenti e i concerti si susseguono dall’ora dell’aperitivo fino a notte fonda, animando vivacemente la città e coinvolgendo teatri, locali, i numerosi jazz club cittadini e anche il cinema. Portici e piazze risuonano a tempo di swing e non è difficile incontrare le star internazionali del jazz intente a gustarsi i famosissimi tortellini. Nelle ultime edizioni il Bologna Jazz Festival ha ospitato grandi stelle come Herbie Hancock, Wayne Shorter, Brad Mehldau, Chick Corea, Stefano Bollani, Dave Holland, Cassandra Wilson e ,Rachelle Ferrell. L’evento più atteso dell’edizione 2010 è il concerto del “colosso del sassofono” Sonny Rollins, con un&#8217;esibizione speciale per celebrare i suoi Ottanta anni.</p>
<p><strong>Bologna Jazz Festival</strong><br />
dal 13 al 20 novembre | Centro storico</p>
<p>Partecipazione: a pagamento</p>
<p><strong>Info:</strong><br />
<a href="mailto: info@festivaljazzbologna.it" target="_blank"> info@festivaljazzbologna.it</a><br />
<a href="http://www.festivaljazzbologna.it" target="_blank"> www.festivaljazzbologna.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=72" target="_self"><strong>Gli eventi di Bologna</strong></a></p>
<p><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz1big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz1small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz2big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/jazz2small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Ferrara sotto le Stelle dall&#8217;11 maggio 2010 &#124; Varie sedi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:37:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nato nel 1996 e ben presto riconosciuto come uno dei festival estivi più qualificati in Italia, Ferrara sotto le Stelle presenta ogni anno nella splendida cornice di Piazza Castello, nel cuore della città, un ricco calendario di appuntamenti importanti, che spaziano all&#8217;interno di tutta la musica contemporanea, senza alcuna restrizione di genere. Le anticipazioni dell’edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1972" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1972" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1972"><img class="size-medium wp-image-1972" title="flaming_lips090" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/flaming_lips090-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Flaming Lips</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 1996 e ben presto riconosciuto come uno dei festival estivi più qualificati in Italia, Ferrara sotto le Stelle presenta ogni anno nella splendida cornice di Piazza Castello, nel cuore della città, un ricco calendario di appuntamenti importanti, che spaziano all&#8217;interno di tutta la musica contemporanea, senza alcuna restrizione di genere. Le anticipazioni dell’edizione di quest’anno sono Daniel Johnston l’11 maggio, Wilco e Retribution Gospel Choir il 31 maggio e Pixies il 6 giugno.</p>
<p><span id="more-1971"></span></p>
<p><strong>Ferrara sotto le Stelle<br />
<span style="font-weight: normal;">Maggio-giugno 2010 | Piazza Castello | Teatro Comunale | c.so Martiri della Libertà,5 | Sala Estense | Piazza Municipio</span></strong></p>
<p><strong>Orari:<br />
<span style="font-weight: normal;">Ore 21</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">Intero: da 15 a 35 euro<br />
<strong><a href="http://www.ferrarasottolestelle.it/"><br />
www.ferrarasottolestelle.it</a></strong></span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self">Tutti gli eventi<br />
</a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self">Gli eventi di Ferrara</a></strong></span></strong></p>
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		<title>Buskers Festival 21 &#8211; 29 agosto 2010 &#124; Centro Città</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:29:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[    Il Ferrara Buskers Festival, con le sue migliaia di spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Nasce nel 1988 con l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada e per far conoscere una città ricca di storia e di fascino, obiettivi pienamente raggiunti. Grazie al proprio successo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><div id="attachment_2006" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2006" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=2006"><img class="size-medium wp-image-2006" title="05" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/05-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Ferrara Buskers</p></div>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">Il Ferrara Buskers Festival, con le sue migliaia di spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Nasce nel 1988 con l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada e per far conoscere una città ricca di storia e di fascino, obiettivi pienamente raggiunti.<br /> Grazie al proprio successo e al conseguente effetto di imitazione, il Festival ha contribuito, inoltre, a far nascere un vero e proprio settore, che può contare oggi su oltre 200 iniziative distribuite su tutto il territorio nazionale.<span id="more-2005"></span>Per i tantissimi spettatori, provenienti da tutta Italia e, in misura significativa, anche dall’estero, il Festival è un entusiasmante giro intorno al mondo alla ricerca di sonorità familiari ed esotiche, è un’appassionante caccia al tesoro per scoprire gli strumenti più originali, le performance più fantasiose, i costumi più appariscenti. Ed è, soprattutto, un’infinita festa mobile, che si muove in mille direzioni, capace di riservare sorprese ad ogni angolo: un fiume di allegria, di suggestioni, di stupore, che invade strade e piazze di uno dei centri storici più belli d’Italia.</p>
<p><strong>Buskers Festival</strong><br /> 21 &#8211; 29 agosto 2010 | Centro Città</p>
<p>infoline 0532249337<br /> <a href="http://www.ferrarabuskers.it/">www.ferrarabuskers.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br /> </strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
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		<title>Street Dinner 4 settembre 2010 &#124; Ferrara, centro storico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:29:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[    Una notte tutta da scoprire, che verrà rivelata momento per momento a chi sceglierà di parteciparvi. Tra un appuntamento al buio e una caccia al tesoro, tra un puzzle e un gioco di ruolo, tra social network e arte antica, tra cena vip e pic-nic romantico, Street Dinner fa dell’indefinito il suo tratto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><div id="attachment_2084" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Street-Dinner-_diamanti.jpg" rel="shadowbox[post-2082];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2084" title="Street Dinner" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Street-Dinner-_diamanti-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Street Dinner</p></div>
<p> </p>
<p>Una notte tutta da scoprire, che verrà rivelata momento per momento a chi sceglierà di parteciparvi.<br /> Tra un appuntamento al buio e una caccia al tesoro, tra un puzzle e un gioco di ruolo, tra social network e arte antica, tra cena vip e pic-nic romantico, Street Dinner fa dell’indefinito il suo tratto distintivo, e invita a lasciarsi trasportare dalle emozioni per conoscere nuovi luoghi, nuove persone e vedere la città sotto un diverso punto di vista.<br /> I dettagli della serata, volutamente, non vengono svelati fino all’ultimo, ma una serie di indizi guideranno gli ospiti nei posti giusti e la cena si rivelerà davvero unica e irripetibile.<span id="more-2082"></span></p>
<p><strong>Street Dinner</strong><br /> 4 settembre 2010 | Ferrara, centro storico</p>
<p><strong>Ingresso: </strong><br /> A pagamento</p>
<p><strong>Info:</strong><br /> tel. 0532.201365<br /> <a href="http://www.streetdinner.info" target="_blank"> www.streetdinner.info</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br /> </strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
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		<title>Delizie D&#8217;estate dal 19 giugno al 24 settembre 2010 &#124; Varie sedi</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:29:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il calendario estivo di spettacoli e manifestazioni culturali, che si svolge in alcuni fra i più rappresentativi e importanti monumenti della provincia, propone oltre 50 concerti che vanno da giugno a settembre. Molto suggestivi i contesti architettonici e monumentali nei quali si svolgerà la manifestazione. Si va dal Castello Estense di Ferrara alla Delizia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2061" class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><img class="size-medium wp-image-2061" title="Delizie d'Estate" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Delizie-Destate-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /><p class="wp-caption-text">Delizie d&#39;Estate</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il calendario estivo di spettacoli e manifestazioni culturali, che si svolge in alcuni fra i più rappresentativi e importanti monumenti della provincia, propone oltre 50 concerti che vanno da giugno a settembre.<br />
Molto suggestivi i contesti architettonici e monumentali nei quali si svolgerà la manifestazione. Si va dal Castello Estense di Ferrara alla Delizia di Benvignante e al Convento dei Cappuccini ad Argenta, dalla Rocca di Cento all’Abbazia di Pomposa, dalla Chiesa di San Venanzio e Delizia di Copparo al Castello della Mesola, dalla Delizia di Belriguardo a Voghiera a quella del Verginese a Portomaggiore.<br />
<span id="more-2057"></span> Un tour che, come ogni anno, vuole essere una proposta culturale e ricreativa e l’occasione per far conoscere maggiormente la ricchezza del patrimonio storico e artistico del territorio.<br />
Molto varia l’offerta musicale dell’edizione 2010: si va, infatti, dalla musica colta a quella popolare, con particolare attenzione alla valorizzazione degli artisti ferraresi. L’orchestra Città di Ferrara, ad esempio, sarà protagonista nella proposta di alcuni concerti di musica classica.<br />
Non mancheranno poi serate dedicate alla musica moderna, etnica e jazz.<br />
Numerosi saranno anche gli eventi collaterali proposti nelle diverse sedi della rassegna, come mostre d’arte e proiezioni cinematografiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Delizie Destate<br />
</strong>Dal 19 giugno al 24 settembre 2010<br />
Castello Estense di Ferrara, Delizia di Benvignante e Convento dei Cappuccini di Argenta, Rocca di Cento, Abbazia di Pomposa, Chiesa di San Venanzio e Delizia di Copparo, Castello della Mesola, Delizia di Belriguardo a Voghiera, Delizia del Verginese a Portomaggiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari:</strong><br />
Diversi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso:</strong><br />
Iniziative gratuite e iniziative a pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:<br />
</strong>tel. 0532 299672 – 299303<br />
<a href="http://www.ferrarainfo.com" target="_blank"> www.ferrarainfo.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Internazionale a Ferrara dall’1 al 3 Ottobre 2010  &#124; Centro storico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:24:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà dal 1 al 3 ottobre 2010 la quarta edizione del festival “Internazionale a Ferrara” organizzato dalla rivista Internazionale, da ARCI Ferrara, Associazione Ferrara sotto le stelle, Comune e Provincia di Ferrara, con la partnership di Medici Senza Frontiere. Anche quest&#8217;anno si assisterà alla costruzione dal vivo di un numero di “Internazionale”, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2125" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/internazionale.jpg" rel="shadowbox[post-2124];player=img;"><img class="size-full wp-image-2125" title="Internazionale" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/internazionale.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Internazionale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si svolgerà dal 1 al 3 ottobre 2010 la quarta edizione del festival “Internazionale a Ferrara” organizzato dalla rivista Internazionale, da ARCI Ferrara, Associazione Ferrara sotto le stelle, Comune e Provincia di Ferrara, con la partnership di Medici Senza Frontiere. Anche quest&#8217;anno si assisterà alla costruzione dal vivo di un numero di “Internazionale”, con la presenza di giornalisti, scrittori e redattori che settimanalmente collaborano con la rivista. Alle numerose conferenze di alcuni tra i più prestigiosi intellettuali italiani e stranieri, verranno affiancate iniziative culturali e ricreative, spettacoli teatrali, reading, presentazioni di libri, mostre fotografiche e installazioni. Una rassegna dei migliori documentari prodotti nell&#8217;ultima stagione accompagnerà anche quest&#8217;anno la manifestazione.<span id="more-2124"></span>Dopo i successi delle scorse edizioni, il festival si occuperà delle crisi che attraversano il mondo e delle nuove frontiere del giornalismo, cercando sempre di presentare al proprio pubblico realtà che difficilmente trovano spazio nei media tradizionali.  Nel corso del festival verrà inoltre assegnato il premio Anna Politkovskaja, giunto alla sua seconda edizione ed istituito per ricordare la giornalista uccisa a Mosca nel 2006, destinato a giovani reporter che nel mondo si sono distinti per le loro inchieste. Tutte le iniziative, a ingresso gratuito, si svolgeranno nel centro storico di Ferrara, all&#8217;insegna dell&#8217;accessibilità e della sostenibilità.</p>
<p><strong>Internazionale a Ferrara</strong><br />
dall’1 al 3 Ottobre 2010 | Centro storico</p>
<p><strong> Infoline:<br />
</strong>0532 241419<br />
<a href="http://festival.internazionale.it" target="_blank"> http://festival.internazionale.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
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		<title>Capodanno a Ferrara 31 dicembre 2010  &#124; Piazza Castello </title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una festa per tutti. Castello, Piazza, musei, mostre e l’infinita cultura che offre la città di Ferrara, senza tralasciare le specialità culinarie, uniche ed inimitabili. Ecco perché il “Capodanno a Ferrara” è uno degli eventi più originali a livello europeo. Il famosissimo incendio del Castello Estense, punta di diamante della manifestazione di fine anno, offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2133" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/capodanno1.jpg" rel="shadowbox[post-2129];player=img;"><img class="size-full wp-image-2133" title="Capodanno" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/capodanno1.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Capodanno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una festa per tutti. Castello, Piazza, musei, mostre e l’infinita cultura che offre la città di Ferrara, senza tralasciare le specialità culinarie, uniche ed inimitabili.<br />
Ecco perché il “Capodanno a Ferrara” è uno degli eventi più originali a livello europeo.<br />
Il famosissimo incendio del Castello Estense, punta di diamante della manifestazione di fine anno, offre emozioni più uniche che rare: cascate di colori e vortici di luci animano oramai da undici anni, la notte più attesa da migliaia di turisti provenienti da tutta la penisola.<span id="more-2129"></span>Una rappresentazione estremamente suggestiva, fuochi e giochi pirotecnici ritmati da colonne sonore di grandi artisti rievocano i miti del passato, il modo migliore per dare il benvenuto al futuro, senza dimenticare la nostra storia.<br />
Le migliaia di persone presenti in piazza potranno godere di spettacoli e attrazioni uniche nel loro genere il tutto all’insegna della sicurezza. Questo il motivo per cui giovani  e famiglie da più di un decennio scelgono di passare la notte di San Silvestro tra le mura Estensi, una meta adatta a tutti, dai più grandi ai più piccini.<br />
La grande festa estense, anche quest’anno sarà organizzata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, con il coordinamento tecnico ed artistico di Prestige Eventi di Ferrara, che per la dodicesima edizione promettono grandi novità per la più bella festa di Capodanno in Italia.</p>
<p><strong>Capodanno a Ferrara</strong><br />
31 dicembre 2010 | Piazza Castello</p>
<p><strong>Infoline:</strong><br />
0532 907000<br />
<a href="http://www.capodannoaferrara.com" target="_blank"> www.capodannoaferrara.com</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
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		<title>Chardin dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 &#124; Palazzo dei Diamanti </title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:33:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Protagonista di un capitolo tra i più affascinati della storia dell&#8217;arte europea, Chardin è uno degli artisti francesi che ha avuto maggior influenza sui maestri moderni, come testimonia, fra gli altri, Van Gogh che lo considerava «grande come Rembrandt». Nell&#8217;Europa del Settecento, egli fu tra i pochi ad elevare gli oggetti di uso quotidiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2116" class="wp-caption alignleft" style="width: 252px"><img class="size-medium wp-image-2116" title="Il giovane disegnatore" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/113-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il giovane disegnatore, 1737 Olio su tela, cm 80 x 65 Parigi, Musée du Louvre </p></div>
<p style="text-align: justify;">Protagonista di un capitolo tra i più affascinati della storia dell&#8217;arte europea, Chardin è uno degli artisti francesi che ha avuto maggior influenza sui maestri moderni, come testimonia, fra gli altri, Van Gogh che lo considerava «grande come Rembrandt». Nell&#8217;Europa del Settecento, egli fu tra i pochi ad elevare gli oggetti di uso quotidiano e i gesti delle persone comuni a materia di rappresentazione artistica. Così facendo, creò delle opere ad un tempo semplici e monumentali che incantarono i suoi contemporanei, dagli intellettuali come Diderot al re di Francia, e che lo hanno reso uno dei più grandi pittori di tutti i tempi.<span id="more-2112"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivendo al fratello Theo nel 1885, Vincent Van Gogh esprimeva la sua ammirazione per Jean-Baptiste-Siméon Chardin (1699-1779), un artista che egli riteneva «grande come Rembrandt». Protagonista dell&#8217;arte francese del XVIII secolo, Chardin è stato uno dei più importanti pittori di tutti i tempi ed ha esercitato un&#8217;influenza profonda e duratura su alcuni dei principali maestri della modernità, da Cézanne a Matisse, da Braque a Morandi.<br />
Palazzo dei Diamanti presenta la prima mostra italiana dedicata a questo eccelso poeta del quotidiano e cantore sensibile dei gesti delle persone comuni. La rassegna, curata da Pierre Rosenberg, massimo esperto dell&#8217;artista, è organizzata in collaborazione con il Museo del Prado che la ospiterà dopo il debutto ferrarese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chardin<br />
</strong>dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2010 | Presso Palazzo dei Diamanti</p>
<p><strong>Infoline: </strong><br />
0532.244949</p>
<p><a href="http://www.palazzodiamenti.com/">www.palazzodiamenti.com</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/119big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/119small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/140big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/140small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/167big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/167small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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		<title>Progetto Chardin e il suo tempo da ottobre 2010 a gennaio 2011 &#124; Teatro Comunale</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In concomitanza con la mostra che Palazzo dei Diamanti dedica a Jean Baptiste Siméon Chardin, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Ferrara Musica, due tra le principali strutture culturali della città, hanno colto l&#8217;occasione per realizzare un progetto di approfondimento sull&#8217;artista e sulla cultura del suo tempo. E&#8217; nato così l&#8217;abbonamento Chardin: quattro appuntamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2103" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><img class="size-full wp-image-2103" title="Toni Servillo" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Toni-Servillo_foto-di-Marco-Caselli.jpg" alt="" width="280" height="187" /><p class="wp-caption-text">Toni Servillo</p></div>
<p style="text-align: justify;">In concomitanza con la mostra che Palazzo dei Diamanti dedica a Jean Baptiste Siméon Chardin, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Ferrara Musica, due tra le principali strutture culturali della città, hanno colto l&#8217;occasione per realizzare un progetto di approfondimento sull&#8217;artista e sulla cultura del suo tempo. E&#8217; nato così l&#8217;abbonamento Chardin: quattro appuntamenti con artisti di rilievo assoluto come Gustav Leonhardt, Jordi Savall, Paolo Rossi, Toni Servillo.<span id="more-2102"></span>Domenica 17 ottobre Gustav Leonhardt, uno dei massimi clavicembalisti della scena musicale internazionale e riconosciuta autorità nella riscoperta del repertorio barocco, proporrà una raffinata selezione di opere di alcuni dei più interessanti compositori del Settecento francese.<br />
Mercoledì 10 novembre, alla guida dell&#8217;ensemble da lui fondato, Jordi Savall tornerà a Ferrara nella doppia veste di direttore e interprete con un programma che spazia dai brani più amati del repertorio settecentesco a preziose pagine di rara esecuzione.<br />
Paolo Rossi e Toni Servillo saranno poi protagonisti di due serate realizzate in esclusiva per Ferrara. Sabato 18 dicembre Rossi porterà in scena un happening, a partire dalla Commedia dell’Arte che dominava le scene francesi nel Settecento e dalle contemporanee indicazioni di pratica teatrale di Luigi Riccoboni per arrivare ad immaginare il teatro del futuro.<br />
Martedì 18 gennaio Toni Servillo leggerà alcune delle pagine più significative dei Mémoires di Goldoni, per ripercorrere la rivoluzione teatrale del secolo dei lumi.<br />
Accanto ai concerti e agli spettacoli, nel corso dell&#8217;autunno il Teatro Comunale proporrà alcuni momenti di approfondimento sulle tematiche legate all’opera del pittore francese e all&#8217;intero universo culturale illuminista. In collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Università di Ferrara prenderà il via un ciclo di incontri dedicato a temi riconoscibili nell’iconografia di Chardin: dall’infanzia al gioco, dal rapporto tra natura, vita, morte e pensiero medico nel ‘700 fino alla più ampia questione dell’estetica illuminista tradotta in immagini.</p>
<p><strong>Progetto Chardin e il suo tempo</strong><br />
da ottobre 2010 a gennaio 2011 | Teatro Comunale</p>
<p><strong>Infoline:</strong><br />
0532 202675<br />
<a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it" target="_blank"> www.teatrocomunaleferrara.it</a><br />
<a href="http://www.ferraramusica.it" target="_blank"> www.ferraramusica.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/rossibig.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/rossismall.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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		<title>Ravenna Festival &#8211; XXI edizione dal 9 giugno al 13 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un tema evocativo di rinascita e di speranza per la XXI edizione di “Ravenna Festival” che in Ex tenebris ad lucem racchiude non solo la summa dell’eterno contrasto tra oscurità e fulgore, ma anche la sublimazione di quel momento ineffabile e profondamente umano che è la creazione artistica. Per dare concretezza al tema, il Festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1942" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1942" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1942"><img class="size-medium wp-image-1942" title="Evita" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Evita-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Musical Evita</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un tema evocativo di rinascita e di speranza per la XXI edizione di “Ravenna Festival” che in <em>Ex tenebris ad lucem</em> racchiude non solo la summa dell’eterno contrasto tra oscurità e fulgore, ma anche la sublimazione di quel momento ineffabile e profondamente umano che è la creazione artistica. Per dare concretezza al tema, il Festival ha commissionato al compositore Adriano Guarnirei l’opera musicale <em>Tenebrae, </em>un visionario affresco sonoro scandito sui testi tratti da alcune opere del filosofo Massimo Cacciari.</p>
<p><span id="more-1941"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se gli appuntamenti dedicati alla musica sacra all’interno delle millenarie basiliche cittadine coniugheranno l’oscurità dei luoghi con la profonda spiritualità di antiche liturgie, la “luce” tornerà ad irradiare il ricchissimo programma attraverso i concerti sinfonici diretti dai maestri Claudio Abbado, Charles Dutoit, Riccardo Muti e Yuri Temirkanov.</p>
<p style="text-align: justify;">Immancabile la proposta coreutica che spazierà, come di consueto, tra le eccellenze della danza mondiale con artisti del calibro di Bill T. Jones, Micha van Hoecke, il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, Carlos Acosta, l’Hamburg Ballett e il Dansgroep Amsterdam.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’appuntamento con il musical, ormai una tradizione del Festival, il programma propone <em>Evita, </em>indiscusso e acclamato capolavoro di Andrew Lloyd Webber. E ancora moltissimi spettacoli. Dal teatro – tra tutti Peter Stein con <em>I Demoni</em> di Dostojevskij – alla musica balcanica, dalla black music al “concerto trekking” nella millenaria pineta di Classe, per un’edizione che si concluderà con un concerto jazz di caratura siderale: lo Standard Trio di Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack De Johnette.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ravenna Festival &#8211; XXI edizione <em>Ex tenebris ad lucem<br />
</em></strong>dal 9 giugno al 13 luglio 2010</p>
<p><strong>Info:<br />
<span style="font-weight: normal;">Tel. 0544/244294</span></strong></p>
<p><a href="http://www.ravennafestival.org">www.ravennafestival.org</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=6" target="_self"><strong>Gli eventi di Ravenna</strong></a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/muti1big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/muti1small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fellini. Dall’Italia alla Luna dal 25 Marzo al 25 Luglio 2010 &#124; Manifattura delle Arti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande polo culturale nel cuore di Bologna, l&#8217;area della Manifattura delle Arti, nata da un radicale intervento di riqualificazione urbana, accoglie oggi le più prestigiose sedi di produzione culturali bolognesi: la sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Bologna, la Cineteca del Comune di Bologna, il MAMbo, nuovo Museo d’Arte Moderna e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1812" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1812" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1812"><img class="size-medium wp-image-1812" title="fellini" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fellini-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">La Dolce Vita</p></div>
<p style="text-align: justify;">Grande polo culturale nel cuore di Bologna, l&#8217;area della Manifattura delle Arti, nata da un radicale intervento di riqualificazione urbana, accoglie oggi le più prestigiose sedi di produzione culturali bolognesi: la sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università di Bologna, la Cineteca del Comune di Bologna, il MAMbo, nuovo Museo d’Arte Moderna e la struttura espositiva della Salara, sede polivalente del circolo Arcigay Il Cassero.</p>
<p><span id="more-1811"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un comparto unico nella realtà urbana della città, sia per grandezza che per la qualità delle proposte culturali offerte dai diversi spazi che la compongono, con eventi d&#8217;eccezione come quelli ospitati, nel corso del 2010, nelle due Istituzioni culturali cittadine MAMbo e Cineteca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 25 marzo al 25 luglio</strong>, la Cineteca di Bologna in collaborazione con il MAMbo presenta <em>Fellini-Dall&#8217;Italia alla Luna</em>, una raffinata rassegna dedicata alla figura dello straordinario regista romagnolo. Attraverso un percorso pluridisciplinare, si entra nel vivo del mondo di Fellini, interfacciando elementi filmici, documenti fotografici, immagini televisive e opere d&#8217;arte dedicate al grande maestro del cinema italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, in autunno <strong>dal 23 settembre al 12 dicembre</strong>, il Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna-MAMbo ospita un’importante esposizione dedicata a Dino Gavina. Imprenditore e collezionista eccentrico, sin dagli anni Cinquanta si è dedicato allo studio del design, rivoluzionando concezioni e percezioni dell’arte industriale. La mostra ripercorre l’avventura intellettuale ed imprenditoriale di Gavina, nato a Bologna nel 1922 e scomparso nel 2007, amico e collaboratore di Lucio Fontana e Carlo Mollino. I suoi mobili hanno lanciato l’ “Italian Style” nel mondo del design.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>Fellini. Dall’Italia alla Luna<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 25 Marzo al 25 Luglio 2010 | Manifattura delle Arti, Bologna<br />
<strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.cinetecadibologna.it" target="_blank">www.cinetecadibologna.it</a></span><br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.mambo-bologna.org/">www.mambo-bologna.it<br />
</a></span></strong></span></strong><br />
<strong>Dino Gavina<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 23 Settembre al 12 Dicembre 2010 | MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna</span></strong></p>
<p><strong>Orari di apertura:<br />
<span style="font-weight: normal;">dal martedì al venerdì e festivi: 10.00-18.00<br />
giovedì: 10.00-22.00<br />
lunedì: chiuso</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero 6 euro | ridotto 4 euro</span></strong></p>
<p><strong>Collezione permanente:<br />
<span style="font-weight: normal;">Ingresso libero<br />
<a href="http://www.mambo-bologna.it/">www.mambo-bologna.it<br />
</a><a href="http://www.bolognaturismo.it/">www.bolognaturismo.info</a></span></strong></p>
<p><strong>IAT: </strong><br />
051 239660</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=72" target="_self"><strong>Gli eventi di Bologna</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fellini1big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fellini1small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fellini2big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fellini2small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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		<title>Il Cinema Ritrovato dal 26 giugno al 3 luglio 2010 &#124; Varie sedi</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 08:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24^ Edizione &#8211; Il festival promosso da Cineteca del Comune di Bologna e Mostra Internazionale del Cinema Libero, dà appuntamento agli appassionati di cinema di tutto il mondo offrendo in una sola settimana la panoramica più aggiornata sui principali restauri mondiali; interventi e scambi culturali con i più autorevoli esponenti della moderna storiografia del cinema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2037" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2037" title="Il Cinema Ritrovato" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/cinemaritrovato.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Il Cinema Ritrovato</p></div>
<p style="text-align: justify;">24^ Edizione &#8211; Il festival promosso da <em>Cineteca del Comune di Bologna</em> e <em>Mostra Internazionale del Cinema Libero</em>, dà appuntamento agli appassionati di cinema di tutto il mondo offrendo in una sola settimana la panoramica più aggiornata sui principali restauri mondiali; interventi e scambi culturali con i più autorevoli esponenti della moderna storiografia del cinema e della più avanzata ricerca tecnica per il restauro. Per citare le principali rassegne in cantiere: tutto John Ford muto, Stanley Donen (che sarà presente), 1910-cent’anni fa, Anni difficili, Robert Florey, Fellini, Godard,…<span id="more-2036"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i film proiettati su uno schermo gigante in <strong>Piazza Maggiore, </strong> una fra le piu&#8217; belle piazze del mondo, un magnifico restauro promosso dalla Film Foundation, <em>Il Gattopardo </em>di Visconti e la nuova versione infine completa di <em>Metropolis</em> di Lang, con la musica originale di Gottfried Huppertz diretta da Frank Strobel ed eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.</p>
<p>La programmazione <strong> </strong>prosegue fino alla fine di luglio con la rassegna <strong>Sotto le stelle del cinema: <span style="font-weight: normal;">un grande film ogni sera in <strong>Piazza Maggiore.</strong></span></strong></p>
<p>Il Cinema Ritrovato dal 26 giugno al 3 luglio 2010<br />
Cinema Lumière, via Azzogardino 65, Cinema Arlecchino, via Lame,  Piazza Maggiore</p>
<p>Ingresso: a pagamento o gratuito.</p>
<p><strong>Le proiezioni in Piazza Maggiore sono gratuite.</strong></p>
<p><strong>Per le informazioni:</strong></p>
<p>Ente da contattare: Cineteca di Bologna</p>
<p>Telefono 051 2194814<br />
Email <a href="mailto: cinetecamanifestazioni1@comune.bologna.it" target="_blank">cinetecamanifestazioni1@comune.bologna.it<br />
</a>Sito web: <a href="http://www.cinetecadibologna.it" target="_blank">www.cinetecadibologna.it</a></p>
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		<title>Italia Novecento dal 14 marzo 2010 &#124; MIC &#8211; Museo Internazionale delle Ceramiche</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italia Novecento A partire da domenica 14 marzo 2010, il percorso permanente del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza si arricchisce di opere con l’inaugurazione di una nuova  Sezione che va ad aggiungersi all’offerta espositiva, già assai ricca e articolata. L’occasione è data dall’apertura della nuova ala della struttura museale: un grande spazio espositivo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1664" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-1664" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1664"><img class="size-medium wp-image-1664" title="Fontana" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fontana-225x300.jpg" alt="Fontana" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Fontana</p></div>
<p><strong>Italia Novecento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A partire da domenica 14 marzo 2010, il percorso permanente del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza si arricchisce di opere con l’inaugurazione di una nuova  Sezione che va ad aggiungersi all’offerta espositiva, già assai ricca e articolata. L’occasione è data dall’apertura della nuova ala della struttura museale: un grande spazio espositivo che permette di dare una esposizione più organica alla collezione e destinato ad esporre la ceramica italiana del secolo scorso.<span id="more-1663"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La “Sezione Italia Novecento”, vasta circa 2.000 metri quadrati, ospiterà oltre novecento ceramiche d’arte: una selezione operata nelle raccolte del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, che &#8211; solo relativamente al secolo scorso &#8211; possono vantare oltre 10.000 opere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia e Faenza &#8211; inglobata in questa sezione &#8211; hanno significato molto per la storia della ceramica moderna e contemporanea e in questa sezione, che si espande anche negli spazi di recente acquisizione, sarà possibile avere una visione di ampio spettro di quanto realizzato da ceramisti e da artisti che con questo materiale si sono espressi: dagli splendori Art Nouveau di Galileo Chini fino alle perfezioni esecutive di Bertozzi e Casoni degli anni Duemila. A raccontare gli sviluppi di questa arte sono, tra le altre, le opere di Arturo Martini, Gio Ponti, Tullio D’Albissola, Angelo Biancini, Nanni Valentini, Lucio Fontana, Carlo Zauli.</p>
<p style="text-align: justify;">Una novità è costituita dalla presenza anche di opere pittoriche e scultoree (in marmo o bronzo) relativamente a quegli artisti che, pur dedicandosi alla ceramica, hanno raggiunto riconoscibilità e affermazione con altri mezzi espressivi. Un modo per sottolineare quelle relazioni e quei rapporti che la ceramica ha tessuto con i più generali movimenti dell&#8217;arte <em>tout court</em> e in cui è oggi, finalmente, inserita a pieno titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La ceramica italiana del XX secolo può, senza dubbio, vantare un primato nel contesto mondiale coevo per la quantità delle espressioni e per i livelli qualitativi raggiunti da artisti della ceramica, manifatture, botteghe e fornaci artigianali. Ciò che è avvenuto in campo ceramico in Italia è registrabile solo in minima parte in altre aree geografiche, dove la pur alta qualità è legata essenzialmente al nome di una manifattura, a un geniale artista o ad aree o periodi circoscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia si è assistito, al contrario, a un proliferare di artisti, di industrie e di botteghe che, lungo tutto l’arco del secolo, hanno avanzato una tale quantità di proposte espressive che attende ancora chiara registrazione e piena valutazione. Tutto il territorio nazionale, con centri, spesso, nelle città di più antica tradizione ceramica, è stato disseminato da produzioni dalla vita più o meno lunga ma sempre di alto livello e attente alle tendenze emergenti e agli sviluppi culturali e artistici del periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Va detto, inoltre, che le più alte espressioni di alcuni momenti della storia dell’arte italiana (l’Art Nouveau, il Futurismo, il Déco e l’Informale ad esempio), grazie ai contributi di pittori, scultori, architetti e artisti della ceramica, sono rinvenibili proprio in questo settore artistico. Una forma espressiva che, grazie a figure come Leoncillo, Lucio Fontana, Salvatore Fancello, Arturo Martini, Agenore Fabbri e Nanni Valentini, è riuscita a superare un ambito di “arte minore” o “decorativa” in cui era tradizionalmente relegata per  conquistare, finalmente, un ruolo di pari dignità con le altre arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel XX secolo si sono dedicati alla ceramica artisti come Galileo Chini, Alfredo Biagini e Angelo Biancini fino a Giosetta Fioroni, Ugo Nespolo e Giacinto Cerone; architetti come Gio Ponti e Guido Andlovitz fino a Ettore Sottsass; pittori come Aligi Sassu e Tono Zancanaro fino a Enrico Baj; scultori come Fausto Melotti e Alberto Burri.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a questi protagonisti si è sviluppata una miriade di contributi che insiste in prestigiose manifatture quali Richard Ginori, Società Ceramica Italiana, Rometti, ILCA, SPICA e tante altre; in centri di antica tradizione ceramica quali Albissola o Vietri sul Mare che vivono momenti di grande vitalità rispettivamente grazie alla stagione futurista e a quella provocata dall’insediarsi nel piccolo centro campano di artisti mitteleuropei; in solitarie figure quali Rodolfo Ceccaroni o autorevoli interpreti di un materiale quali Giuseppe Piombanti Ammannati, Guido Gambone, Salvatore Cipolla, Marcello Fantoni, Alessio Tasca, Pompeo Pianezzola e Giuseppe Lucietti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le vie del design ceramico, intraprese da Gio Ponti, Guido Andlovitz e Giovanni Gariboldi, trovano nuovi esiti in Antonia Campi e in quei protagonisti (Ambrogio Pozzi, Federigo Fabbrini, Nanni Valentini, Franco Bucci, Rosanna Bianchi) che verranno prossimamente esposti in una apposita sezione del MIC.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche nella contemporaneità, la ceramica ha dimostrato di essere un mezzo espressivo unico e ineludibile per artisti quali Bertozzi e Casoni, Giacinto Cerone e Luigi Ontani.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la crisi di fine Ottocento che aveva, in qualche modo, interrotto sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo una tradizione centenaria, Faenza recepisce gli stimoli di un rinnovamento stilistico che, sotto il nome di Art Nouveau, si stava diffondendo, con varie declinazioni, a livello europeo e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nuove produzioni furono avviate dalla Fabbriche Riunite di Ceramiche e dalla Fabbrica dei Fratelli Minardi che, in particolare, si dimostrò sensibile anche a sperimentazioni tecniche sui lustri e su impasti quali il grés ancora poco conosciuti in Italia. Se la Francia fu il primo polo di attrazione culturale, nuovi confronti furono innescati dalle manifestazioni torricelliane del 1908 che convogliarono a Faenza, con una Esposizione Internazionale, le maggiori manifatture del periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenico Baccarini, grafico, pittore e plasticatore prematuramente scomparso nel 1907, è la figura simbolo di questo rinnovamento ceramico cui va aggiunta la politecnica figura di Achille Calzi, più sensibile a sviluppi dell’Art Nouveau che prefigurano alcuni esiti del Déco.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto nel periodo tra le due guerre &#8211; fondato il Museo Internazionale delle Ceramiche e aperto il Regio Istituto per la Ceramica per volontà di Gaetano Ballardini &#8211; si assiste a un rifiorire di botteghe e di una attività artistica che è, ben presto, oggetto dell’attenzione nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 1920 Pietro Melandri collabora con Francesco Nonni e inizia una lunga carriera, che si concluderà negli anni Settanta, segnata da innovative conquiste sul piano delle tecniche ceramiche più difficili che gli varranno le attenzioni del mondo della cultura e prestigiosi riconoscimenti italiani e europei. Nel 1928 apre la Bottega d’Arte Ceramica di Riccardo Gatti che, dopo una breve stagione futurista, persegue originali ricerche nel campo dei lustri. La Bottega Gatti è ancora attiva e, da alcuni decenni, collabora con artisti quali Alberto Burri, Mimmo Paladino, Luigi Ontani, Enrico Baj, Giosetta Fioroni.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli stessi anni aprono le botteghe ceramiche di Mario Ortolani, di Mario Morelli. La sperimentale, aristocratica e personale ricerca di Anselmo Bucci sulle superfici e sugli smalti, svolta anche all’interno dell’Istituto per la Ceramica, trova utilizzi da parte di Achille Calzi, di Francesco Nonni, col quale realizza alcuni capolavori del Déco europeo, di Domenico Rambelli e, nel secondo dopoguerra, e di Angelo Biancini, col quale vince il Premio Faenza nel 1946.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1937 e nel 1938 Pietro Melandri ottiene il Premio Faenza ma la felice stagione delle arti decorative faentine viene bruscamente interrotta dalla guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’immediato dopoguerra è soprattutto Angelo Biancini ad esprimere, anche con l’insegnamento all’Istituto d’Arte per la Ceramica, un magistero scultoreo le cui ripercussioni andranno ben oltre i suoi peculiari interessi tematici e stilistici. Nel 1946, Biancini ottiene il Premio Faenza assieme ad Anselmo Bucci con l’opera Annunciazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla metà degli anni Cinquanta le nuove istanze espressive della ceramica in una chiave scultorea e materica trovano in Carlo Zauli il più autorevole rappresentante. Zauli vince il Premio Faenza ben tre volte e, utilizzando il grès anche a scala monumentale, apre un nuovo capitolo per la ceramica. I suoi lavori trovano consenso a livello internazionale e, soprattutto, in Giappone.</p>
<p style="text-align: justify;">Goffredo Gaeta, Ivo Sassi e Panos Tsolakos sono tra i rappresentanti più riconosciuti di questa fase ma vanno segnalati anche Domenico Matteucci, Leandro Lega e Guerrino Tramonti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Premio Faenza diventa sempre più un ambìto riconoscimento da parte degli artisti della ceramica nazionale e internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’Istituto d’Arte per la Ceramica continuano a fuoriuscire proposte basate su conoscenze tecniche che vengono declinate nel settore dell’arte e della piastrella. Alfonso Leoni, allievo e collaboratore di Angelo Biancini, introduce grandi elementi di novità e di rottura. Gianna Boschi, al contrario, continua a esprimere l’esigenza di un riferimento con la tradizione e con la storia che verrà recepita solo dopo gli anni Ottanta da una nuova generazione di artisti quali Aldo Rontini, Nedo Merendi e Alberto Mingotti: interpreti locali del clima postmoderno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italia Novecento<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 14 marzo 2010, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, Faenza (RA)</span></strong></p>
<p><strong>Orari della mostra:<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 1 novembre al 31 marzo &#8211; dal martedì al giovedì 9,30-13,30 e dal venerdì alla domenica e festivi 9,30-17,30<br />
dal 1 aprile al 31 ottobre &#8211; dal martedì alla domenica e festivi 9,30-19,00</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: € 6,00 | ridotto speciale: € 4,50 | ridotto: € 3,00 | ridotto scolaresche € 2,50</span></strong></p>
<p><strong>Info:<br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.micfaenza.org " target="_blank">www.micfaenza.org<br />
</a><a href="mailto: info@micfaenza.org" target="_blank">info@micfaenza.org<br />
</a>tel. 0546.697311<br />
fax 0546.27141</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=3" target="_self"><strong>Gli eventi di Faenza</strong></a></span></strong></p>
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		<title>Rosanna Bianchi, Tradizione popolare e design dal 14 marzo al 30 maggio 2010 &#124; MIC &#8211; Museo Internazionale delle Ceramiche</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 16:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito di un rinnovato interesse del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza nei confronti del design, e quindi di una delle più interessanti declinazioni industriali della ceramica, sono state organizzate mostre dedicate ai più significativi protagonisti di questa vicenda. Nel 2007-2008 si è tenuta la mostra dedicata ad Ambrogio Pozzi, nel 2008-2009 quella su Franco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1800" class="wp-caption alignleft" style="width: 283px"><a rel="attachment wp-att-1800" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1800"><img class="size-medium wp-image-1800" title="bianchi" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/bianchi-273x300.jpg" alt="" width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rosanna Bianchi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito di un rinnovato interesse del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza nei confronti del design, e quindi di una delle più interessanti declinazioni industriali della ceramica, sono state organizzate mostre dedicate ai più significativi protagonisti di questa vicenda. Nel 2007-2008 si è tenuta la mostra dedicata ad Ambrogio Pozzi, nel 2008-2009 quella su Franco Bucci e i primi anni del Laboratorio Pesaro, nel 2009-2010 quelle su Antonia Campi e Ugo la Pietra. Si tratta di figure emergenti di una vicenda che, nel secondo dopoguerra, ha visto il nostro Paese guadagnare un ruolo di primaria importanza nel panorama progettuale internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1744"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Rosanna Bianchi si iscrive al Liceo Artistico di Brera a quattordici anni, nel 1943, e, poi, alla stessa Accademia dove ha per maestri Carlo Carrà e Mauro Reggiani. Tutto intorno la Milano della guerra e, soprattutto, del dopoguerra: una città distrutta ma incredibilmente effervescente nel desiderio di recuperare il tempo perduto. Sono gli anni del bar Craja rinnovatosi come caffè letterario e del bar Giamaica dove si incontrano, tra gli altri, Carlo Cardazzo, Ernesto Nathan Rogers, Lucio Fontana, Marco Zanuso, Camilla Cederna, Ugo Mulas, Emilio Tadini, Alik Cavaliere, Renato Birolli, Milena Milani, Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Rinasce il Teatro alla Scala e nascono i designers.</p>
<p style="text-align: justify;">Le occasioni sono molte perché a Milano c’è la più alta concentrazione nazionale di testate editoriali e giornalistiche, c’è una tradizione di insegnamento, c’è un campo pubblicitario in espansione, c’è la Fiera Campionaria e c’è la Triennale. In questo milieu Rosanna Bianchi si muove a proprio agio e alcuni dei futuri protagonisti della scena italiana diverranno suoi amici e, anche, collaboratori. Conosce Lucio Fontana, Aldo Ballo, Dario Fo, Arnaldo Pomodoro e Bobo Piccoli che sposerà nel 1965. La via dell’arte poteva essere, con queste premesse, un destino annunciato ma Rosanna Bianchi sceglie la ceramica e, tra le tante possibilità che questa forma di espressione offre, la sua declinazione d&#8217;uso e popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle forme scandinave, che vede alla Triennale del 1951, la giovane Bianchi scopre un basico sentire che, secondo lei, affonda nella più antica tradizione mediterranea. Forme semplici e immuni da pressioni contemporanee che la inducono a un confronto la tradizione popolare. E’ l’Italia delle  botteghe superstiti dove un antico mestiere aveva mantenuto saperi e manualità ormai in via di esaurimento. Nei paesi scandinavi, Rosanna Bianchi viaggerà per tre anni al fine di scandagliare lo straordinario fenomeno di una diffusa cultura progettuale ben saldata ad aspetti economici, politici e sociali. Visita manifatture come Gustavsberg e Arabia, scopre le alte temperature. Senza contare le tappe in Germania, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Austria, Francia, Spagna, Svizzera, Olanda e Belgio.</p>
<p style="text-align: justify;">A Milano, viene introdotta nello staff della Rinascente e in quello dell’ENAPI. Intanto sono usciti i pezzi unici o le piccole serie di Intime geometrie (1952-56) e degli Albarelli (1957-58). Quello con l’ENAPI (1957-1963) è un fidanzamento felice. Il vecchio, glorioso ente è ormai agli sgoccioli ma il suo progetto di un rinnovamento sul solco della tradizione non manca di affascinare. Per un’artista che aveva saputo intrecciare antichi mestieri con i segni della contemporaneità (ricerca segnica e gestuale) si tratta di una via  che apre ad affascinanti orizzonti. Tra questi un lavoro sperimentale di gruppo che, sotto il segno di una vera e propria ricerca etno-antropologica, la porta nelle più remote contrade dove è ancora tangibile e respirabile il lungo corso della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ il Grand Tour di Rosanna Bianchi nelle fornaci di mastro Zizì Tritapepe in Abruzzo, di mastro Litterio Jacchetta nelle Madonie in Sicilia, dei mastri Fabiani a Fratterosa nelle Marche, di mastro Romeo in Lombardia. A Santo Stefano di Camastra soggiornerà a lungo e, a volte, dormirà nei retrobottega. Lavora a Lanciano, a Fratterosa, a Montefiore Conca. Ancora più felice è il matrimonio (1958-1983) con la Galleria Il Sestante di Marisa e Lina Villa coadiuvate dall&#8217;architetto Alberto Scarzella.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli anni Ottanta Rosanna Bianchi si è sempre più dedicata a un lavoro da artista utilizzando piccole masse di porcellana che, avvolte con leggeri fili di cotone colorato.</p>
<p><strong>ROSANNA BIANCHI. Tradizione popolare e design<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 14 marzo al 30 maggio 2010 | MIC &#8211; Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza</span></strong></p>
<p><strong>Orari della mostra:<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 1 novembre al 31 marzo &#8211; dal martedì al giovedì 9,30-13,30 e dal venerdì alla domenica e festivi 9,30-17,30<br />
dal 1 aprile al 31 ottobre &#8211; dal martedì alla domenica e festivi 9,30-19,00</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: € 6,00 | ridotto speciale: € 4,50 | ridotto: € 3,00 | ridotto scolaresche € 2,50</span></strong></p>
<p><strong>Info:<br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.micfaenza.org">www.micfaenza.org</a><br />
<a href="mailto: info@micfaenza.org" target="_blank"> info@micfaenza.org</a><br />
tel. 0546.697311<br />
fax 0546.27141</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=3" target="_self"><strong>Gli eventi di Faenza</strong></a></p>
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		<title>La maiolica italiana di Stile Compendiario dal 23 aprile al 22 agosto 2010 &#124; MIC &#8211; Museo Internazionale delle Ceramiche</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 15:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mostra intende analizzare la produzione ceramica che ha avuto il maggior successo sia in Italia che in Europa. Con il termine “bianchi” si indica infatti quella innovativa produzione di maioliche bianche e polite &#8211; da una definizione del Garzoni del 1588 – che fiorì a Faenza negli anni quaranta del Cinquecento e si diffuse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1738" class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-1738" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1738"><img class="size-medium wp-image-1738" title="maiolica" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/maiolica-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La maiolica compendiaria</p></div>
<p style="text-align: justify;">La mostra intende analizzare la produzione ceramica che ha avuto il maggior successo sia in Italia che in Europa. Con il termine “bianchi” si indica infatti quella innovativa produzione di maioliche bianche e polite &#8211; da una definizione del Garzoni del 1588 – che fiorì a Faenza negli anni quaranta del Cinquecento e si diffuse, in pochi lustri, in gran parte del territorio nazionale e all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1737"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le innovative caratteristiche dei “bianchi” – rivoluzionari per forma, decori e tipo di smalto utilizzati – li resero molto apprezzati oltre che in Italia anche in varie località dell’Europa, dove sorsero specifiche produzioni, talvolta direttamente avviate da ceramisti italiani emigrati. Fuori dai confini nazionali, i “bianchi” faentini hanno assunto una notorietà tale da dar luogo al famoso neologismo faience per maiolica, a dimostrazione del successo riscosso da questi prodotti anche tra gli stranieri. La loro caratteristica superficie bianca, corposa e coprente per via dell’uso di uno smalto più spesso e più bianco rispetto al passato, permetteva di coprire il biscotto, conferendo alla maiolica brillantezza, luminosità ed un maggior senso di pulizia e di igiene.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Cinquecento i più importanti centri di produzione erano localizzati in Italia Centrale, mentre nel Seicento si ebbero importanti produzioni con caratteristiche stilistiche autonome in altre regioni italiane, tra cui la Puglia. I “bianchi” si caratterizzavano anche per il maggior movimento delle forme, che si arricchivano di ornamenti plastici ed assumevano un maggiore risalto rispetto al passato. Infatti, oltre a forme tradizionali derivate dal tornio, venivano prodotte forme opulente e dinamiche, spesso derivate da stampi ed ispirate a modelli in metallo e in vetro, influenzate dal Manierismo. Invece, i decori erano molto più sobri e stilizzati di quelli rinascimentali. Un’ulteriore caratteristica distintiva dei “bianchi” era data da una tavolozza limitata, con ornati generalmente eseguiti usando non più di tre colori, soprattutto il giallo, il blu e l’ocra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento culminante della produzione dei “bianchi” italiani si ebbe tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo, mentre successivamente, in quasi tutte le regioni, la produzione proseguì su livelli inferiori sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo studioso che utilizzò il termine “compendiario” per indicare un particolare stile della maiolica fu Gaetano Ballardini, che si avvalse di un termine usato dagli archeologi per definire un tipo di pittura della Roma imperiale. Lo stile pittorico “compendiario” è uno stile riassuntivo, tecnicamente eseguito con rapide pennellate che portano a raffigurazioni essenziali e stilizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta di dedicare la mostra alla sola produzione dei “bianchi” deriva dalla notevole eterogeneità ed ampiezza della produzione di maiolica italiana di stile compendiario, che sarebbe difficile documentare in modo esaustivo in un&#8217;unica mostra. La manifestazione intende rappresentare le tappe e le ragioni del successo dei bianchi, attraverso l’esposizione di circa 130 maioliche, realizzate nelle diverse aree di produzione italiane.</p>
<p><strong>La maiolica italiana di Stile Compendiario<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 23 aprile al 22 agosto 2010 | MIC &#8211; Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza</span></strong></p>
<p><strong>Orari della mostra:<br />
<span style="font-weight: normal;">dal martedì alla domenica e festivi 9,30-19,00</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: € 6,00 | ridotto speciale: € 4,50 | ridotto: € 3,00 | ridotto scolaresche € 2,50</span></strong></p>
<p><strong>Info:<br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.micfaenza.org" target="_blank">www.micfaenza.org</a><br />
<a href="mailto: info@micfaenza.org" target="_blank">info@micfaenza.org</a><br />
tel. 0546.697311<br />
fax 0546.27141</span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=3" target="_self"><strong>Gli eventi di Faenza</strong></a></span></strong></p>
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		<title>Ceramica – storia di donne, tradizione e attualità  dal 15 maggio al 29 agosto 2010 &#124; MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Museo Internazionale delle Ceramiche ha progettato questa mostra incentrata sulla ceramica declinata al femminile, vale a dire ideata e prodotta da ceramiste che operano nell’ambito faentino. Da troppo tempo il circoscritto mondo femminile gravitante sulla produzione ceramica ha ruotato intorno alla sola figura della decoratrice, ponendo il sapere femminile entro un alveo ancillare nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2203" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/mostra_donne.jpg" rel="shadowbox[post-2202];player=img;"><img class="size-medium wp-image-2203" title="Ceramica - Storia di donne" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/mostra_donne-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ceramica - Storia di donne</p></div>
<p>Il Museo Internazionale delle Ceramiche ha progettato questa mostra incentrata sulla ceramica declinata al femminile, vale a dire ideata e prodotta da ceramiste che operano nell’ambito faentino. Da troppo tempo il circoscritto mondo femminile gravitante sulla produzione ceramica ha ruotato intorno alla sola figura della decoratrice, ponendo il sapere femminile entro un alveo ancillare nella catena produttiva, e comunque entro la sfera più strettamente estetica.<span id="more-2202"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Senza pretese di esaustività, ma con l’occhio attento al passato prossimo, la mostra intende richiamare l’attenzione sull’impegno delle donne nei laboratori faentini anche di vecchia data onorando la memoria delle figure più significative e recuperando al contempo testimonianze di protagoniste ancora viventi. Anche la partecipazione al Concorso Internazionale della Ceramica Artistica, nelle sue edizioni a partire dal 1948 nell’occasione viene messa in rilievo con particolare riferimento alle vincitrici, professioniste del sapere tecnico-materiale tanto da meritare premi e menzioni d’onore Ma il terreno più battuto e qui esposto è quello della contemporaneità esibita attraverso campioni significativi del fare ceramica oggi. Proprio il fare ceramica nel senso di esercizio di un lavoro mirato alla produzione di opere e oggetti tipologicamente e materialmente specifici, anche affiliati ad una particolare tipologia di artigianato artistico, non pedissequamente imitativo, sta alla base di questo progetto espositivo che vuole coinvolgere ceramiste che hanno creato un legame profondo tra creatività e luoghi di lavoro. Si tratta di una mostra ad invito, in cui le artiste sono chiamate a realizzare per l’occasione opere specifiche. Ideazione, ricreazione, nuova progettualità sono le insegne entro cui le ceramiste si misurano senza alcuna competitività di segno negativo. L’esposizione vale dunque come proposta di un laboratorio aperto, sempre rinnovabile. In mostra le opere di: <strong>Elisabetta Bovina, Lidia Carlini, Silvia Carnevale Miino, Miii, Antonella Cimatti, Giovanna Compagnoni, Cristina D’Alberto, Monika Grycko, Ana Cecilia Hillar, Andri Ioannou, Elvira Keller, Carla Lega, Mirta Morigi, Miho Okai, Martha Pachon Rodriguez, Antonella Ravagli, Marta Servadei, Laura Silvagni, Susanna Vassura, Ivana e Saura Vignoli.</strong></p>
<p><strong>Ceramica – storia di donne t</strong><strong>radizione e attualità a Faenza<br />
</strong>15 maggio &#8211; 29 agosto 2010 | Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, Faenza (RA)</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=3" target="_self"><strong>Gli eventi di Faenza</strong></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p><strong>Info:<br />
<a href="http://www.micfaenza.org/" target="_blank"><span style="font-weight: normal;">www.micfaenza.org<br />
</span></a><a href="mailto:%20info@micfaenza.org" target="_blank"><span style="font-weight: normal;">info@micfaenza.org<br />
</span></a><span style="font-weight: normal;">tel. 0546.697311<br />
fax 0546.27141</span></strong></p>
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		<title>Palio di Ferrara dall’8 al 30 maggio 2010 &#124; Centro storico</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 14:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1997" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a rel="attachment wp-att-1997" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1997"><img class="size-medium wp-image-1997" title="07" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/07-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Palio di Ferrara</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Palio di Ferrara venne ufficializzato nel 1279 e rapidamente si trasformò nel simbolo di un Rinascimento glorioso e affascinante. Da allora rituali e scadenze sono solo leggermente cambiate, la celebrazione della città è rimasta immutata. Un mese di festeggiamenti, parate, gare e competizioni tra le otto Contrade per aggiudicarsi il prezioso drappo dedicato a San Giorgio, patrono di Ferrara. Un maggio già tiepido accoglie i figuranti in costume originale in sfilata per le vie del Centro e le acrobatiche gare degli sbandieratori nella Piazza del Municipio ci accompagnano alla spettacolare corsa dei cavalli a Piazza Ariostea.</p>
<p><span id="more-1969"></span></p>
<p style="text-align: justify;">BENEDIZIONE DEI PALII e OFFERTA DEI CERI: le Contrade partecipano alla Messa solenne in Cattedrale, celebrata dall&#8217;Arcivescovo, portando ciascuna un cero all&#8217;altare.</p>
<p style="text-align: justify;">GIOCHI GIOVANILI DELLE BANDIERE e ANTICHI GIOCHI DELLE BANDIERE ESTENSI: Sbandieratori e Musici delle otto Contrade si confrontano nelle gare degli antichi giochi delle bandiere</p>
<p style="text-align: justify;">CORTEO STORICO: Con oltre 1000 figuranti in costume rinascimentale, le contrade sfilano dalla Porta degli Angeli lungo il rinascimentale Corso Ercole I d&#8217;Este per raggiungere il Castello Estense. In Piazza Castello, davanti alla Corte, si iscrivono alle gare del palio prestando solenne giuramento.</p>
<p style="text-align: justify;">CORSE AL PALIO: Le corse del Palio si svolgono l&#8217;ultima domenica di maggio, in memoria del palio straordinario indetto per festeggiare l&#8217;incoronazione a Roma di Borso d&#8217;Este a Duca di Ferrara. Le gare, precedute dal corteo storico, sono quattro: dei putti per il palio rosso di San Romano; delle putte per il palio verde di San Paolo; delle asine per il palio bianco di San Maurelio; dei cavalli per il palio giallo di San Giorgio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palio di Ferrara<br />
<span style="font-weight: normal;">Dall’8 al 30 maggio 2010 | Piazza Municipale, Piazza Castello, Piazza Ariostea</span></strong></p>
<p>8 maggio – Benedizione dei Palii e offerta dei ceri<br />
9 maggio – Giochi Giovanili delle Bandiere<br />
15 e 16 maggio – Antichi Giochi delle Bandiere Estensi<br />
22 maggio – Corteo Storico<br />
30 maggio – Corse al Palio</p>
<p><strong>Orari:<br />
<span style="font-weight: normal;">Benedizione dei Palii e offerta dei ceri – ore 21<br />
Giochi Giovanili delle Bandiere – ore 9 e ore 15<br />
Antichi Giochi delle Bandiere Estensi – sab. ore 21, dom. ore 16<br />
Corteo Storico – ore 21<br />
Corse al Palio – ore 16</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />
Corse del Palio: 25 euro | Posto prato gratuito<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.paliodiferrara.it" target="_blank">www.paliodiferrara.it</a></span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></span></p>
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		<title>Glanzlichter 2009 dal 15 aprile al 30 maggio &#124; Manifattura dei Marinati, Comacchio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 14:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una fotografia per catturare un battito d’ali, il volo di una farfalla o un raggio di sole che illumina improvvisamente le acque del fiume: il mondo dell’immagine trova nuova ispirazione nel Festival del documentario naturalistico, realizzato in collaborazione con il noto naturalista Francesco Petretti, durante la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_2002" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a rel="attachment wp-att-2002" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=2002"><img class="size-medium wp-image-2002" title="09" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/09-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Glanzlichter</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una fotografia per catturare un battito d’ali, il volo di una farfalla o un raggio di sole che illumina improvvisamente le acque del fiume: il mondo dell’immagine trova nuova ispirazione nel <strong>Festival del documentario naturalistico</strong><strong>,</strong> realizzato in collaborazione con il noto naturalista Francesco Petretti, durante la Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico a Comacchio dal 30 aprile al 2 maggio, nell’ambito dell’evento Primavera Slow.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1963"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un concorso aperto alle produzioni professionali e alle produzioni amatoriali, selezionate da una prestigiosa giuria composta da personalità del mondo televisivo, della scienza e della comunicazione. Inoltre, <strong>Glanzlichter 2009</strong>, <strong>mostra internazionale di fotografia naturalistica</strong>, in esposizione dal 15 aprile al 30 maggio presso la Manifattura dei Marinati a Comacchio, con 87 straordinarie fotografie raffiguranti natura e animali che  hanno vinto il concorso internazionale di fotografia naturalistica “Glanzlichter”, il più importante evento di questo genere in Germania e tra i più importanti in Europa. Moltissime anche le lectures, organizzate nei giorni della manifestazione e relative a temi collegati alla biodiversità, al birdwatching e alla natura.</p>
<p><strong>Glanzlichter 2009<br />
<span style="font-weight: normal;">Dal 15 aprile al 30 maggio | Manifattura dei Marinati, Comacchio</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.podeltabirdfair.it" target="_blank">www.podeltabirdfair.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=4" target="_self"><strong>Gli eventi di Ferrara</strong></a></p>
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		<title>I Preraffaelliti. Il sogno del ‘400 italiano dal 28 febbraio al 6 giugno 2010 &#124; MAR &#8211; Museo d’Arte della città</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La brillantezza dei colori, l’attenzione ai particolari naturali, l’estrema semplicità e l’intensità dell’espressione furono elementi della pittura medievale che affascinarono a metà dell’800 quel gruppo di giovani artisti inglesi che prese il nome di Preraffaelliti. L’Italia con la sua arte, il suo paesaggio, la sua letteratura e la sua storia, fu il punto centrale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1927" class="wp-caption alignleft" style="width: 279px"><a rel="attachment wp-att-1927" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1927"><img class="size-medium wp-image-1927" title="DG-Rossetti_Visione-di-Dante_Rachele-e-Lia" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/DG-Rossetti_Visione-di-Dante_Rachele-e-Lia-269x300.jpg" alt="" width="269" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Visione di Dante, Rachele e Lia</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La brillantezza dei colori, l’attenzione ai particolari naturali, l’estrema semplicità e l’intensità dell’espressione furono elementi della pittura medievale che affascinarono a metà dell’800 quel gruppo di giovani artisti inglesi che prese il nome di Preraffaelliti. L’Italia con la sua arte, il suo paesaggio, la sua letteratura e la sua storia, fu il punto centrale della loro ispirazione: essi cercarono di guidare la riforma della pittura inglese, rifiutando immagini convenzionali ed accademiche. La mostra segue due temi principali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1926"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo, attraverso l’esposizione di capolavori di illustri maestri tra i quali spiccano il Beato Angelico ed il Perugino, mette in luce l’interesse dei Preraffaelliti per la letteratura e l’arte italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo tema della mostra è legato alla loro rappresentazione del paesaggio italiano, con particolare riferimento a John Ruskin. Scrittore, critico d’arte ed ispiratore di un gruppo di artisti – Boyce, Inchbold, Brett, Bunney, Randall e Burgess – Ruskin si recò in Italia a metà dell’800 con l’intento di studiare la natura e di documentare l’architettura e l’arte, a beneficio del pubblico inglese che mai avrebbe avuto la possibilità di visitare quei luoghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre centosessanta opere in esposizione, tra le quali alcuni capolavori di Dante Gabriel Rossetti, Burne-Jones e William Holmann Hunt. Una sezione è dedicata alla scuola Etrusca di Nino Costa, con dipinti di artisti che credevano nel diritto all’indipendenza dell’Italia e che espressero la loro ammirazione per il nostro paese con commoventi panoramiche e vedute paesaggistiche. La mostra è inoltre un’occasione per ammirare i cartoni e i disegni preparatori di Burne-Jones per i mosaici della Chiesa di San Paolo dentro le Mura di Roma. Tali studi, esposti raramente in pubblico, sono corredati da un video a loro dedicato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>I Preraffaelliti. Il sogno del ‘400 italiano. Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones<br />
</strong>dal 28 febbraio al 6 giugno 2010 | MAR &#8211;  Museo d’Arte della città, Ravenna<br />
<strong><br />
Orari della mostra:<br />
<span style="font-weight: normal;">lunedì – giovedì 9-19<br />
venerdì 9-21<br />
sabato e domenica 9-19</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: 8 euro | ridotto: 6 euro</span></strong></p>
<p><a href="http://www.museocitta.ra.it" target="_blank">www.museocitta.ra.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=6" target="_self"><strong>Gli eventi di Ravenna</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/pre1big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/pre1small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </strong></p>
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		<title>Fiori, Natura e Simboli dal 24 gennaio al 20 giugno 2010 &#124; Musei San Domenico</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forlì | archivio 2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, la “Fiasca fiorita” di Forlì è un dipinto di cui non è stato ancora risolto il mistero. Non è stato infatti identificato il suo autore. Sono stati fatti molti nomi, tutti più o meno plausibili, tra cui quelli che appaiono più vicini alla realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1466" class="wp-caption alignleft" style="width: 247px"><img class="size-full wp-image-1466  " title="Fiori, natura e simboli" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori1.jpg" alt="Fiori, natura e simboli" width="237" height="320" /><p class="wp-caption-text">Fiori, natura e simboli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, la <em>“Fiasca fiorita” </em>di Forlì è un dipinto di cui non è stato ancora risolto il mistero. Non è stato infatti identificato il suo autore. Sono stati fatti molti nomi, tutti più o meno plausibili, tra cui quelli che appaiono più vicini alla realtà restano <strong>Caravaggio e Cagnacci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il quesito è, probabilmente, destinato a rimanere insoluto, una cosa è certa: si tratta di un quadro eseguito non da uno specialista &#8211; cioè da un pittore che riproduceva solo fiori, appartenente al gruppo dei cosiddetti “Fioranti” &#8211; ma da un grande maestro appartenente alla categoria, allora considerata la più prestigiosa, dedita alla rappresentazione della figura umana, quindi alla pittura sacra, a quella di storia e al ritratto.<span id="more-1465"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Attorno e a partire da questo capolavoro, alcuni tra i più importanti studiosi &#8211; Antonio Paolucci, Daniele Benati, Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti &#8211; hanno elaborato il progetto di una mostra che intende riproporre, da un punto di vista e con approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco (cioè dalla fine del Cinquecento) e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo così alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I capolavori di <strong>Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Dolci, Cignani, Maestro di Hartford, Bimbi</strong> e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della <em>“Fiasca fiorita”</em> di Forlì.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere esposte saranno la dimostrazione di come i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore alla figura, abbiano raggiunto un’intensità e  un’ originalità estetiche assai superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei “Fioranti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al Settecento, quando il tema sembra scomparire, si verifica una forte e decisiva ripresa nel corso dell’Ottocento. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione altamente specifica, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, <strong>dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo</strong>, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appiani, Hayez, Delacroix e Courbet, Fantin-Latour, Leighton, Moore, Lawrence Alma Tadema, Monet, Gauguin, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin, Van Gogh e Previati</strong> saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi, sostituendo ai valori del contenuto quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche (come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai <em>Fleurs du Mal</em> di Baudelaire) la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà superiore, quella dell’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Come la grande mostra canoviana del 2009 ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire gli interessi naturalistici nella società e nella cultura forlivese, mostrando il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico<strong> Cesare Majoli </strong>(1746 – 1823). Le sue tavole illustrate di fiori saranno confrontate con i dipinti di alcuni dei maggiori “Fioranti” tra Sei e Ottocento.<br />
Curatori della mostra e del catalogo sono Fernando Mazzocca, Daniele Benati e Alessandro Morandotti; il prestigioso comitato scientifico è presieduto da Antonio Paolucci.<br />
L’esposizione di circa cento opere, provenienti da importanti musei italiani e stranieri, sarà allestita dagli Studi Wilmotte et Associés di Parigi e Lucchi &amp; Biserni di Forlì.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso espositivo si articolerà all’interno delle grandi sale che costituirono la biblioteca del Convento di San Domenico e nelle stanze del piano terra, dove si sono tenute le grandi precedenti esposizioni.</p>
<p><strong>Fiore – Natura e Simboli dal Seicento a Van Gogh<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 24 gennaio al 20 giugno 2010 | Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, Forlì</span></strong></p>
<p><strong>Orari:<br />
<span style="font-weight: normal;">dal martedì al venerdì 9.30-19.00<br />
sabato, domenica e festivi 9.30-20.00<br />
lunedì chiuso; 5 aprile e 31 maggio apertura straordinaria</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: 9 euro | ridotto: 7 euro</span></strong></p>
<p><strong>Info:<br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.mostrafiori.com" target="_blank"> www.mostrafiori.com</a></span></strong></p>
<p><strong>Per prenotazioni:<br />
<span style="font-weight: normal;">tel.199199111</span></strong></p>
<p><strong>Riservato gruppi e scuole:<br />
<span style="font-weight: normal;">Tel. 0243353525<br />
<a href="mailto: servizi@civita.it"> servizi@civita.it</a></span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori1.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='Fiori, natura e simboli'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fiori, natura e simboli" title="Fiori, natura e simboli" /></a>
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori2.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='Fiori, natura e simboli'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fiori, natura e simboli" title="Fiori, natura e simboli" /></a>
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori3.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='Fiori, natura e simboli'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fiori, natura e simboli" title="Fiori, natura e simboli" /></a>
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori4.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='Fiori, natura e simboli'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fiori, natura e simboli" title="Fiori, natura e simboli" /></a>
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori5.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='Fiori, natura e simboli'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/fiori5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fiori, natura e simboli" title="Fiori, natura e simboli" /></a>
<a href='http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/pennasilico_lagiardiniera.jpg' rel='shadowbox[album-1465];player=img;' title='pennasilico_lagiardiniera'><img width="150" height="150" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/pennasilico_lagiardiniera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Giardiniera" title="pennasilico_lagiardiniera" /></a>
</p>
<p></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Histrionica dal 20 marzo al 12 settembre 2010 &#124; Complesso di San Nicolò</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione RavennAntica con la mostra Histrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico alza il sipario sul teatro delle origini, con i suoi personaggi e allestimenti scenici, con le sue architetture e ritualità. Il teatro antico sarà raccontato attraverso splendidi reperti, soprattutto di età romana, provenienti dall’area vesuviana e presenti nelle collezioni del Museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1937" class="wp-caption alignleft" style="width: 215px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Foto-2.jpg" rel="shadowbox[post-1933];player=img;"><img class="size-medium wp-image-1937" title="Foto-2" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Foto-2-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Affresco con attore e maschera</p></div>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione RavennAntica con la mostra <em>Histrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico </em>alza il sipario sul teatro delle origini, con i suoi personaggi e allestimenti scenici, con le sue architetture e ritualità. Il teatro antico sarà raccontato attraverso splendidi reperti, soprattutto di età romana, provenienti dall’area vesuviana e presenti nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e nei musei dell’Emilia-Romagna, in particolare dal Museo Nazionale di Ferrara, che conserva il patrimonio della necropoli di Spina, con i suoi straordinari vasi attici legati alle origini del teatro.</p>
<p><span id="more-1933"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso della mostra è suddiviso in cinque sezioni principali. I soggetti teatrali che arredavano la casa romana; la bottega dell’arte, ovvero i modelli originali per la produzione di maschere teatrali; gli edifici teatrali; il teatro romano: la commedia, la tragedia ed i vari personaggi stereotipati protagonisti delle opere; le origini del teatro, partendo dal mito di Dioniso. L’allestimento è suggestivo, i reperti sono di rara bellezza e lo spettacolo non mancherà di stupire gli appassionati di arte, di archeologia e di teatro. La mostra riserva molte sorprese. Il visitatore potrà entrare nella bottega dell’arte di un artigiano di Pompei e osservare da vicino un gruppo di quindici maschere di 2.000 anni fa, probabilmente i modelli di cui ci si serviva per la realizzazione degli esemplari destinati agli attori. E potrà inoltre scoprire un vero e proprio spazio teatrale nel quale assistere a spettacoli e rappresentazioni. L’esposizione è un appuntamento da non perdere. Il pubblico è invitato sul palcoscenico di San Nicolò dove va in scena il teatro antico, una rappresentazione davvero istrionica.</p>
<p><strong>Histrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico<br />
</strong>dal 20 marzo al 12 settembre 2010 | Complesso di San Nicolò, Ravenna</p>
<p><strong>Orari della mostra:<br />
<span style="font-weight: normal;">tutti i giorni 10-18.30</span></strong></p>
<p><strong>Biglietti:<br />
<span style="font-weight: normal;">intero: 4 euro | ridotto: 3 euro</span></strong></p>
<p><a href="http://www.histrionica.it">www.histrionica.it<br />
</a><a href="http://www.ravennantica.it">www.ravennantica.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=6" target="_self"><strong>Gli eventi di Ravenna</strong></a></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Festa Artusiana dal 19 al 27 giugno 2010 &#124; Centro storico e Casa Artusi, Forlimpopoli</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È questa la festa con cui Forlimpopoli rende omaggio al suo concittadino più illustre, Pellegrino Artusi. A più di un secolo dalla pubblicazione &#8220;La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene&#8221;, con oltre 700 ricette, resta una pietra miliare nella gastronomia italiana. Il centro storico, su cui domina la bella rocca trecentesca, si trasforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1895" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1895" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1895"><img class="size-medium wp-image-1895" title="artusicasa" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/artusicasa-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Casa Artusi</p></div>
<p style="text-align: justify;">È questa la festa con cui Forlimpopoli rende omaggio al suo concittadino più illustre, Pellegrino Artusi. A più di un secolo dalla pubblicazione &#8220;La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene&#8221;, con oltre 700 ricette, resta una pietra miliare nella gastronomia italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1891"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il centro storico, su cui domina la bella rocca trecentesca, si trasforma in <em>Artusopoli</em>, una città da assaggiare, dove le strade, i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici, proponendo scenari a tema, musicisti, saltimbanchi, spettacoli per bambini, mostre-mercato e incontri culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica unico in Italia dedicato alla cucina domestica, riveste un ruolo di primo piano con tante attività in programma, come il Premio Marietta che incorona il miglior cuoco o cuoca per diletto. Il Ristorante Casa Artusi sarà aperto tutte le sere anche nell&#8217;affascinante spazio della corte, così come la Biblioteca di Casa Artusi, con il suo un ricchissimo insieme di libri e documenti multimediali.</p>
<p><strong>Festa Artusiana</strong><br />
dal 19 al 27 giugno 2010 | Centro Storico e Casa Artusi, Forlimpopoli<br />
Dalle ore 19.00 alle 24.00<br />
Ingresso gratuito</p>
<p><strong>Info:<br />
</strong>Ufficio Turistico Forlimpopoli</p>
<p><strong>Tel. </strong><br />
0543/749250</p>
<p style="text-align: left;"><a href="mailto: info@pellegrinoartusi.it">info@pellegrinoartusi.it</a><br />
<a href="http://www.festartusiana.it" target="_blank">www.festartusiana.it</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
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		<title>Plautus Festival dal 17 luglio al 14 agosto 2010 &#124; Arena Plautina di Calbano, Sarsina</title>
		<link>http://www.cittainarte.it/w/?p=1907</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 10:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[festival nazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sarsina]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Arena Plautina, così chiamata per ricordare Tito Maccio Plauto, il grande commediografo nato a Sarsina, ospita ogni anno questa prestigiosa rassegna, riconosciuta nel 1996 Festival nazionale. Il Festival, che giunge quest&#8217;anno alla sua 50° edizione, è stato onorato dall&#8217;emissione di un francobollo celebrativo che consacra, in modo definitivo l&#8217;importanza ed il prestigio della manifestazione. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1908" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1908" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1908"><img class="size-medium wp-image-1908" title="LE-FENICIE-Plautus-2009_foto-Tullio-Zoffoli" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/LE-FENICIE-Plautus-2009_foto-Tullio-Zoffoli-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La Fenice</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’Arena Plautina, così chiamata per ricordare Tito Maccio Plauto, il grande commediografo</p>
<p style="text-align: justify;">nato a Sarsina, ospita ogni anno questa prestigiosa rassegna, riconosciuta nel 1996 Festival nazionale. Il Festival, che giunge quest&#8217;anno alla sua 50° edizione, è stato onorato dall&#8217;emissione di un francobollo celebrativo che consacra, in modo definitivo l&#8217;importanza ed il prestigio della manifestazione. La cerimonia di emissione del francobollo si svolgerà il 17 Luglio, in occasione della serata di apertura. Come da tradizione, il cartellone propone una decina di spettacoli che spaziano dalla commedia classica a quella moderna, messi in scena dalle più importanti compagnie teatrali.</p>
<p><span id="more-1907"></span></p>
<p><strong>Plautus Festival </strong><strong>| Recite classiche estive<br />
<span style="font-weight: normal;">dal 17 luglio al 14 agosto 2010 | Arena Plautina di Calbano, Sarsina</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>Tel. </strong><br />
0547/94901</span></strong></p>
<p><a href="mailto: info@plautusfestival.info">info@plautusfestival.info</a><br />
<a href="http://www.plautusfestival.info" target="_blank">www.plautusfestival.info</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
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		<title>Festa dell’Ospitalità dal 2 al 5 settembre 2010 &#124; Centro storico, Bertinoro</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    La festa rievoca una tradizione iniziata nel 1200, anno nel quale venne eretta la &#8220;Colonna delle Anella&#8221; nella centrale Piazza della Libertà, con tanti anelli quante erano le famiglie del tempo. Il forestiero che attaccava il suo cavallo ad uno degli anelli era ospite della famiglia corrispondente. Il rito viene rivissuto ogni anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><div id="attachment_1883" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1883" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1883"><img class="size-medium wp-image-1883 " title="colonna-ospitalit" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/colonna-ospitalit-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Colonna delle Anella</p></div>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;">La festa rievoca una tradizione iniziata nel 1200, anno nel quale venne eretta la &#8220;Colonna delle Anella&#8221; nella centrale Piazza della Libertà, con tanti anelli quante erano le famiglie del tempo. Il forestiero che attaccava il suo cavallo ad uno degli anelli era ospite della famiglia corrispondente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1882"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il rito viene rivissuto ogni anno con ospiti ufficiali o visitatori, come momento centrale delle manifestazioni dell&#8217;ospitalità di Bertinoro, quando l&#8217;intero paese con i numerosi ospiti, si raccoglie nell’affascinante centro storico medievale, animato da un fitto programma di interessanti iniziative, tra le quali spicca &#8220;Fricò Royal&#8221;. Il venerdì, le culture e le arti più diverse si presentano e offrono momenti di animazione fino al mattino seguente.<br /> Un colorato spettacolo pirotecnico conclude magnificamente i quattro giorni di festa.</p>
<p><strong>Festa dell’Ospitalità<br /> <span style="font-weight: normal;">dal 2 al 5 settembre 2010 | Centro Storico, Bertinoro</span><br /> </strong></p>
<p><strong>Info:</strong><br /> Ufficio turistico</p>
<p><strong>Tel.</strong><br /> 0543/469213</p>
<p><a href="mailto: turismo@comune.bertinoro.fc.it">turismo@comune.bertinoro.fc.it<br /> </a><a href="http://www.turismoforlivese.it" target="_blank">www.turismoforlivese.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br /> </strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
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		<title>Tableaux Vivants. Feste dell&#8217;800 dall’11 al 19 settembre 2010 &#124; Centro storico e lungofiume del Tramazzo, Modigliana</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:36:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli angoli più caratteristici della cittadina fanno da sfondo alla riproduzione vivente dei quadri del modiglianese pittore macchiaiolo Silvestro Lega. I paesani indossano i costumi dell’epoca per dare vita ad un ritratto in puro stile ottocentesco e il centro storico si anima con il mercatino dell&#8217;usato, la rappresentazione di antichi mestieri e del ciclo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1902" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-1902" href="http://www.cittainarte.it/w/?attachment_id=1902"><img class="size-medium wp-image-1902" title="Canto-dello-stornello" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Canto-dello-stornello-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Canto dello stornello</p></div>
<p style="text-align: justify;">Gli angoli più caratteristici della cittadina fanno da sfondo alla riproduzione vivente<strong> </strong>dei quadri del modiglianese pittore macchiaiolo Silvestro Lega. I paesani indossano i costumi dell’epoca per dare vita ad un ritratto in puro stile ottocentesco e il centro storico si anima con il mercatino dell&#8217;usato, la rappresentazione di antichi mestieri e del ciclo di lavorazione della canapa, le degustazioni di prodotti tipici ottocenteschi e la merenda sul lungofiume Tramazzo con la caratteristica &#8220;gulpeda&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1901"></span> In serata Gran Ballo popolare con la musica della &#8220;Carampana&#8221;.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Tableaux Vivants. Feste dell&#8217; 800<br />
<span style="font-weight: normal;">dall’11 al 19 settembre 2010 | Centro storico e lungofiume del Tramazzo, Modigliana</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ingresso </strong><br />
euro 3,00; gratuito per chi indossa costumi tipici dell&#8217;800</p>
<p><strong>Info:</strong><br />
Biblioteca comunale</p>
<p><strong>Tel. </strong><br />
0546/941019</p>
<p><a href="mailto: biblioteca@comune.modigliana.fc.it">biblioteca@comune.modigliana.fc.it</a><br />
<a href="http://www.comune.modigliana.fc.it" target="_blank">www.comune.modigliana.fc.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
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		<title>Cesare Zavattini dall’11 settembre al 21 novembre 2010 &#124; Palazzo del Capitano, Bagno di Romagna</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:36:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[All&#8217;interno del quattrocentesco Palazzo del Capitano, in mostra gli autoritratti dell&#8217;età matura dove Zavattini abbandona la “castigatezza” dei periodi precedenti. Il quattrocentesco Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna, apre le porte a Cesare Zavattini pittore, con una rassegna di opere provenienti dalla collezione del regista e scrittore, attualmente conservata presso i Musei Civici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2352" class="wp-caption alignleft" style="width: 184px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Zavattini_Bagno-di-Romagna.jpg" rel="shadowbox[post-2351];player=img;"><img class="size-full wp-image-2352" title="Cesare Zavattini" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/Zavattini_Bagno-di-Romagna.jpg" alt="" width="174" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Cesare Zavattini</p></div>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno del quattrocentesco Palazzo del Capitano, in mostra gli autoritratti dell&#8217;età matura dove Zavattini abbandona la “castigatezza” dei periodi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quattrocentesco Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna, apre le porte a Cesare Zavattini pittore, con una rassegna di opere provenienti dalla collezione del regista e scrittore, attualmente conservata presso i Musei Civici di Reggio-Emilia.<span id="more-2351"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa, che rappresenta il momento artisticamente più importante del calendario “Bagno d&#8217;arte 2010”, fa seguito alla pubblicazione di un volume promosso dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna (Un archivio dell’arte. Cesare Zavattini e la pittura, a cura di Giorgio Boccolari e Orlando Piraccini, Bologna, Editrice Compositori, 2009), specificamente dedicato al rapporto di Zavattini con la vicenda artistica del suo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">In esposizione, con il corredo di un originale apparato documentario, figureranno oltre quaranta opere che ricostruiscono il percorso creativo zavattiniano, ponendo l’accento sulla serie degli “autoritratti” e sull’opera matura dell’artista nella quale Zavattini abbandona l’abituale castigatezza dei “quadri minimi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Proiezioni in collaborazione con l&#8217;arena San Biagio di Cesena, visite guidate con i consoli del Touring Club e incontri con le scuole animeranno la mostra durante tutto il periodo di apertura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cesare Zavattini: “Ma è certo che sono un pittore”<br />
</strong>dall’11 settembre al 21 novembre 2010 | Palazzo del Capitano, Bagno di Romagna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari:<br />
</strong>dal martedì al sabato: 16.00/18.00; 20.30/22.00<br />
domenica e festivi infrasettimanali: 10.00/12.00; 16.00/18.00<br />
Chiusa il lunedì</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:<br />
</strong>I.A.T.- Centro Visita Parco Nazionale &#8211; Ufficio Informazioni di Bagno di Romagna<br />
<strong>Tel. </strong><br />
0543 911046<br />
<strong>Fax</strong><br />
0543 911026<br />
<strong>E-mail: </strong><br />
<a href="mailto:info@bagnodiromagnaturismo.it">info@bagnodiromagnaturismo.it<br />
</a><strong>Website:</strong><a href="http://www.bagnodiromagnaturismo.it/"><br />
www.bagnodiromagnaturismo.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Egitto mai visto, Le dimore eterne di Assiut e Gebelein dall&#8217;11 settembre al 9 gennaio 2011 &#124; Musei San Domenico</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:35:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inaugurazione venerdì 10 settembre ore 18.00 L&#8217;esposizione ruota intorno ad uno straordinario nucleo di dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con iscrizioni che tramandano formule d&#8217;offerta e rituali funerari magico-religiosi. In molti casi grazie alla lettura dei geroglifici è possibile svelare i nomi di questi uomini e donne appartenuti alla classe media, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2337" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/IMMAGINE-GUIDA_Particolare-Sarcofago-anonimo-Gli-occhi-di-Ud.jpg" rel="shadowbox[post-2336];player=img;"><img class="size-full wp-image-2337" title="Particolare sarcofago anonimo" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/IMMAGINE-GUIDA_Particolare-Sarcofago-anonimo-Gli-occhi-di-Ud.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Particolare sarcofago anonimo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Inaugurazione venerdì 10 settembre ore 18.00</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esposizione ruota intorno ad uno straordinario nucleo di dodici sarcofagi a cassa in legno stuccato e dipinto con iscrizioni che tramandano formule d&#8217;offerta e rituali funerari magico-religiosi. In molti casi grazie alla lettura dei geroglifici è possibile svelare i nomi di questi uomini e donne appartenuti alla classe media, amministratori e piccoli proprietari terrieri, vissuti nel Medio Egitto intorno al 2000 a.C.<span id="more-2336"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I sarcofagi, alcuni dei quali contengono ancora la mummia, sono arricchiti da tutti gli elementi del corredo funerario che accompagnavano il defunto e attraverso i quali oggi possiamo ricostruire le loro storie e quelle delle loro famiglie: vasi, poggiatesta, specchi, sandali, bastoni, archi e frecce, cassette in legno, modellini di animali, barche con equipaggi, modelli di attività agricole e artigianali. Sono esposte circa 40 pareti di sarcofago con geroglifici incisi e dipinti e 10 stele recentemente restaurate, che svelano i segreti della scrittura geroglifica e permettono di conoscere le credenze funerarie e le principali divinità del pantheon egiziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto scientifico e la curatela della mostra è dovuta ad Elvira D&#8217;Amicone e Massimiliana Pozzi Battaglia, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie e della Società Cooperativa Archeologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suggestivo allestimento è progettato da Costantin Charalabopoulos.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita in mostra può avvalersi di un articolato progetto didattico, curato da Giovanna Gotti e Federica Scatena, che comprende un ampio apparato di testi in mostra, la possibilità di visite guidate e laboratori progettati per le scuole e un servizio di audioguide per singoli visitatori.</p>
<p><strong>Egitto mai visto. Le dimore eterne di Assiut e Gebelein<br />
</strong>11 settembre 2010 – 9 gennaio 2011 | Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì</p>
<p><strong>Orari della mostra:<br />
</strong>Martedì &#8211; venerdì dalle 9.30 alle 17.30<br />
Sabato &#8211; domenica dalle 10.00 alle 18.00<br />
La mostra è chiusa il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio<br />
La mostra è aperta lunedì 1 novembre, 27 dicembre e 3 gennaio<br />
Ultimo ingresso alla mostra 30 minuti prima della chiusura</p>
<p><strong>Biglietti:<br />
</strong>Intero 9,00 euro<br />
Ridotto 7,00 euro<br />
Gruppi superiori alle 15 unità, maggiori di 65 anni, residenti nella provincia di Forlì-Cesena, titolari di apposite convenzioni.<br />
Ridotto speciale 4,00 euro<br />
Minori di 18 anni, studenti delle scuole Elementari, medie e superiori.<br />
Gratuito: minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili, giornalisti con tesserino</p>
<p><strong>Info:<br />
</strong>Civita<br />
Tel. 199.75.75.15<br />
<a href="mailto: izzo@civita.it" target="_blank">izzo@civita.it</a><br />
<a href="mailto: diana@civita.it" target="_blank">diana@civita.it</a><br />
<a href="http://www.civita.it" target="_blank">www.civita.it</a></p>
<p><a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/egitto1big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/egitto1small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a rel="shadowbox[album]" href="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/egitto2big.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.cittainarte.it/w/wp-content/uploads/egitto2small.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.cittainarte.it/w" target="_self"><strong>Tutti gli eventi<br />
</strong></a><a href="http://www.cittainarte.it/w/?cat=5" target="_self"><strong>Gli eventi di Forlì</strong></a></p>
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